Renault atto terzo. Il 2018 sarà il terzo campionato dal ritorno in prima persona in Formula 1, alle spalle due stagioni che sono servite a formare le basi del team. Non sarà l'anno nel quale essere in lotta per il mondiale, d'altronde il percorso stilato da Carlos Ghosn fissava l'orizzonte al quinto anno, prima di trovarsi nelle condizioni ideali per rivaleggiare con i top team. Ad accompagnare il progetto R.S.18 sono le parole di Jerome Stoll, presidente di Renault Sport Racing, e di Cyril Abiteboul, direttore generale che ha condotto la campagna di reclutamento e rafforzamento negli ultimi 24 mesi.

«L'ambizione del team Renault Sport Formula 1 è chiaramente quella di confermare l'incredibile curriculum del passato e la stagione 2017 ha certificato che siamo sulla giusta strada. Siamo un team in crescita, abbiamo due piloti molto talentuosi che sono affamati di risultati. Enstone è stata rigenerata e le risorse umane sono già aumentate di oltre il 35%. I nostri investimenti finora si sono trasferiti con successo in pista, essendo passati dal nono al sesto posto nel campionato Costruttori nel 2017 e chiuso l'anno con la quarta macchina più veloce», ha commentato Jerome Stoll.

Un cambio di passo nelle prestazioni iniziato a Silverstone, accompagnato dall'avvicendamento tra Jolyon Palmer e Carlos Sainz nel finale di stagione, utile esperienza per il pilota spagnolo, di integrazione nel team. Dai test di Barcellona si partirà con l'ambizione di lottare per le posizioni della top ten più in vista, va confermato il potenziale espresso sporadicamente lo scorso anno, di quarta monoposto più rapida, specialmente in qualifica.

«Sono convinto che il terzo anno ci porterà un passo più vicini all'obiettivo fissato sul lungo periodo: vincere delle gare ed essere in lotta per i campionati. L'anno scorso ha rappresentato un successo per tanti versi, è stato il secondo nella nostra fase di ricostruzione. Il 2016 è stato l'anno dell'ingaggio del personale, degli investimenti, degli accordi con nuovi sponsor, nuovi talenti e della costruzione del brand. Nel corso dell'ultimo anno, ho visto dei progressi in tante aree, in molte gare siamo spesso risultati il quarto team più veloce in griglia. Dimostra il nostro impegno e il rispetto di un piano molto ambizioso», commenta Abiteboul.

«Abbiamo tutto per essere positivi in vista di questa stagione. Due piloti di talento e ambiziosi, l'anno scorso Nico ci ha garantito quel di cui avevamo bisogno con la sua esperienza, conoscenza e capacità di guidare il teal in pista e fuori. Carlos si è unito a fine stagione e ha introdotto qualcosa di fresco, ha ottenuto punti che ci sono stati d'aiuto nella battaglia nel Costruttori, senza i quali non avremmo concluso dove abbiamo». Renault dovrà assicurare una monoposto veloce e affidabile, progetto R.S.18 e non solo, power unit R.E.18 per sé e i team clienti, diretto metro di paragone della crescita che riuscirà a produrre il team ufficiale: «L'obiettivo principale è dimostrare un progresso continuo attraverso i risultati. Vogliamo poter mostrare i miglioramenti in ogni ambito: power unit, telaio, operazioni, piloti. Tutto dovrà migliorare e dovremo continuare a crescere. Vogliamo darne prova in modi diversi, dalle scuderie contro le quali correremo direttamente, al divario che avremo rispetto ai leader».