Più delle parole dei piloti, pesano quelle dei tecnici. In casa Renault, il lancio virtuale della R.S.18 è accompagnato dalle attese sulla stagione alle porte, con l'ovvio obiettivo di progredire rispetto ai risultati maturati lo scorso anno e, per farlo, la parola ricorrente è affidabilità. Una monoposto solida, spinta da una power unit profondamente ottimizzata sin dall'installazione al retrotreno.

«Da quando sono stato in visita a Enstone e ho seguito lo sviluppo della R.S.18 sono entusiasta della stagione che sta per iniziare. Aggiungiamo lo sviluppo fatto a Viry sulla power unit e tutto si prospetta positivo, ci aspettano momenti eccitanti. Sono ottimista, siamo in una buona posizione, vogliamo proseguire la crescita partendo dalla buona piattaforma dell'anno scorso, una stagione di rodaggio», racconta Nico Hulkenberg.

Non mancheranno gli stimoli a esprimersi al massimo, anzitutto da Carlos Sainz, voglioso di mettersi in luce dopo un finale di 2017 utile per integrarsi nei meccanismi del team: «L'approccio generale è di lavorare ogni giorno più intensamente per proseguire la tendenza positiva. L'obiettivo sarà certamente compiere un passo in avanti, tanto per quel che mi riguarda come pilota che per l'intera squadra. E' difficile prevedere quando sarà grande questo passo. Sono fiducioso, avendo lavorato a fondo durante l'inverno e so che tutti, in fabbrica, hanno dato il loro meglio. Sono certo sarà una stagione emozionante».

Renault R.S.18 che si è mostrata ancora senza grandi lampi di genio nella veste aerodinamica annunciata nei rendering, una configurazione provvisoria, più di altri avversari, destinata a svilupparsi nel corso delle 8 giornate di test a Barcellona, da affrontare con lo stesso mantra che ha ispirato la progettazione della monoposto 2018, come spiega Bob Bell, capo dell'area tecnica. «Abbiamo bisogno di registrare un'elevata affidabilità, è qualcosa sulla quale dovremo concentrarci e abbiamo lavorato parecchio su questo aspetto in inverno. Ci servirà una macchina il più affidabile possibile, rappresenta una sfida enorme, ancor più dello sviluppo delle prestazioni, si tratta del compito più difficile che affrontiamo. Giri e chilometri, vogliamo un programma di test invernali senza problemi così da poter validare le prestazioni della macchina e andare avanti. Per farlo ci serve una monoposto affidabile, uno degli obiettivi chiave della Renault R.S.18», ha confermato.

Si è lavorato a fondo sulla power unit R.E.18, troppe volte fragile nel 2017 sul fronte dei sistemi di recupero dell'energia. Gli indizi emersi in inverno dicono di un risultato centrato in termini di chilometraggio utile, i 7 week end di gara mediamente necessari. Affidabilità dei componenti tecnici, alla quale abbinare le attività in pista e in fabbrica, quest'ultima ha ricevuto un sostanziale aggiornamento, per recuperare il gap tecnologico che, nei mesi scorsi, Abiteboul quantificava in circa 10 anni di arretratezza rispetto alla concorrenza.

«Per migliorare l'affidabilità dovremo operare alla perfezione, ogni cosa che andrà in macchina dovrà essere progettata e realizzata sugli standard più alti, controllata e ricontrollata affinché risponda alle necessità. Tutti i problemi che ci hanno segnato lo scorso anno devono essere rimossi da un approccio nuovo. Non è qualcosa che si realizza con un semplice schiocco, non è un interruttore, hai bisogno di processi operativi consolidati», prosegue Bell.

E sono 3 i settori sui quali pone l'accento il tecnico, fiore all'occhiello tra tutte le novità introdotte in fabbrica: «Ci sono tante aree nelle quali abbiamo incrementato il potenziale, abbiamo un nuovo supercomputer CFD che rappresenta lo stato dell'arte, la galleria del vento ha ricevuto un sostanziale aggiornamento l'anno scorso. Il nuovo banco prova del cambio sarà operativo prima dell'inizio del campionato. Questi tre elementi ci offrono enormi potenzialità. L'intera organizzazione è in crescita, ci sono più persone così da garantire un tasso di crescita più rapido, Enstone ha compiuto tanta tanta strada dall'acquisizione Renault e sta seguendo alla perfezione la traiettoria che si sviluppa su diversi anni».