Non ci si aspettavano novità visibili eclatanti, sulla nuova Mercedes W09 EQ Power+ presentata oggi a Silverstone, e già in una rapida puntata in pista poco prima della presentazione ufficiale si era visto come il progetto apparisse sostanzialmente come un'evoluzione della precedente W08, un affinamento senza rivoluzioni. Valtteri Bottas ha avuto l'onore del primo giro di pista con la nuova Freccia d'Argento - pur con un piccolo "infortunio": aver spento il motore al primo tentativo di avvio in pitlane  - e se non altro rispetto ai colleghi di Red Bull e Toro Rosso, ha avuto il beneficio di trovare pista asciutta (ha però montato lo stesso gomme rain) in questo shake-down mascherato da filming day. Al pomeriggio è invece il turno di Lewis Hamilton.

 

Tornando alla macchina di per sé, a prima vista sembrava confermata la leggera riduzione di passo, ma evidentemente era solo un effetto ottico perché Wolff ha parlato di passo invariato rispetto alla W08. Non si è rinunciato al caratteristico musetto, mentre le pance (seguendo la tendenza generale) sono state un poco riviste rialzandone il più possibile le "bocche", peraltro già piuttosto alte pure in precedenza. Al momento (ma vedremo a Barcellona…) non sono mostrati cambiamenti significativi né a livello di deviatori, né per il cofano motore, a parte la riduzione regolamentare della pinna con conseguente rimozione della t-wing: peraltro un profilo simile, ma ben più piccolo, è apparso sul supporto dell'ala posteriore, rimasto tradizionale. Anche qui gli attacchi delle sospensioni ai mozzi sono rialzati, ma per la Mercedes non è una novità, come non lo è l'airscope molto largo.

Ovviamente sarà possibile trovare qualche differenza, magari solo a livello sperimentale, a partire dal prossimo lunedì, in occasione dei test prestagionali di Barcellona. Ma quanto emerge è che comunque in Mercedes-AMG ci si sia concentrati più sui dettagli e sul miglioramento di un progetto già vincente. Magari smussandone certe criticità come la rapidità di messa a punto nei weekend di gara, fattore peraltro ben affrontato nel corso del 2017 come avrebbero dimostrato le ultime gare. E ovviamente potenziando e migliorando il rendimento di tutto quanto si nasconde sotto al cofano