La raffica di presentazioni delle monoposto 2018, che ha raggiunto il suo apice con la doppietta Mercedes-Ferrari di giovedì. Le nuove vetture presentano parecchie novità tecniche e aerodinamiche: la più vistosa e discussa è senza dubbio l'halo. Il sistema di protezione introdotto dalla FIA che ormai da un anno tiene banco.

Sui social i commenti (spesso negativi) si sprecano e anche gli addetti ai lavori non trattengono le critiche. Vedi il team principal Mercedes, Toto Wolff: in seguito alla presentazione della W09 a Silverstone ha ribadito che se potesse tagliarlo con una motosega lo farebbe senza indugio. Lewis Hamilton l'aveva ribattezzato “flip flop”, ossia ciabatta infradito, per poi ricredersi, almeno a parole: “tra sei mesi la vecchia monoposto sembrerà datata”.

Tuttavia oltre alle considerazioni estetiche e ai cambiamenti strutturali alle vetture imposte da questo elemento aggiuntivo, è necessario tenere in considerazione il punto di vista dei piloti. In senso letterale. Il ferrarista Kimi Raikkonen aveva bollato le critiche come “sciocchezze”, Ricciardo ha dichiarato, dopo aver provato la Red Bull RB14 a Silverstone, di non essersi nemmeno accorto della sua presenza. Ci fidiamo ciecamente (appunto). Ma osservando il video qui sotto, realizzato piazzando una camera sul casco di Bottas durante il filming day di Silverstone, così invisibile non sembra. Basta farci l'abitudine hanno detto tutti i piloti: non resta che essere d'accordo. D'altronde al volante ci sono loro.