Freddo e, nel pomeriggio, la pioggia, hanno caratterizzato la prima giornata di test a Barcellona. Condizioni climatiche estreme in una fase nella quale conta far scattare quanti più giri possibili nell'arco delle 8 ore di prove. Chilometri percorsi da Kimi Raikkonen, 80 giri all'attivo sulla Ferrari SF71H, che hanno offerto una prima sensazione della monoposto, dopo i giri affrontati domenica nel filming day sulla pista catalana, svoltosi in uno scenario migliore sotto il profilo climatico.

Riferimento cronometrico di giornata per il ferrarista, l'1'20”560 realizzato con gomme morbide, terza prestazione assoluta, dietro Ricciardo e Bottas. «Il vero problema, l’unico, oggi è stato il meteo», ha commentato Raikkonen al termine delle prove. «Il primo feeling con la nuova macchina è stato OK, ma è ancora troppo presto per i giudizi, soprattutto considerate le condizioni di oggi. Queste gomme non sono progettate per lavorare a temperature di 8 gradi, è stato difficile per tutti». Freddo che, riprendendo i commenti di Carlos Sainz, hanno trasformato Barcellona nella Finlandia. E, in apertura della seconda giornata, il termometro non prospetta una mattinata migliore.

La diretta dei test di Barcellona

Quanto al programma di lavoro portato avanti lunedì, Raikkonen ha spiegato: «Il nostro lavoro non aveva niente a che vedere con i tempi sul giro, abbiamo girato e cambiato un po’ di cose cercando di capire la macchina, che non sembra avere niente di sbagliato. Ora dobbiamo cercare di fare altri chilometri». Similmente ai commenti degli altri piloti, sull'Halo, privo di effetti sul campo visivo, Kimi ha segnalato come l'integrazione nel progetto 2018 abbia portato anche un miglioramento della visibilità rispetto ai giri di prova effettuati lo scorso anno: «Non ho notato nessuna differenza rispetto alla guida senza protezione».

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