Miglior tempo alla prima uscita collettiva con le monoposto 2018, per Daniel Ricciardo. Apre i test invernali collezionando un bottino in tripla cifra, in termini di giri completati, su una Red Bull che, finora, ha incontrato solo condizioni climatiche estreme. Tanto freddo e pioggia a Silverstone, nel filming day del debutto, poco meglio a Barcellona. A confortare è la tenuta garantita dalla RB14, il piccolo record di 105 giri per il team: «non credo d'averne mai fatti tanti da quando sono nel team. L'affidabilità è stata consistente, giù il cappello per questo», segnala Ricciardo.

Ai vantaggi logistici del girare a Barcellona, relativamente vicina alle sedi dei team in Inghilterra, si contrappone il disappunto per non aver trovato temperature ambientali rappresentative, uno scenario migliore 12 mesi fa. «Sono un po' frustrato, perché pur avendo centrato una buona giornata e pur essendo contento per l'affidabilità, quando torneremo qui a maggio troveremo una pista completamente diversa. Una parte di me avrebbe voluto fossimo da qualche altra parte, in una pista come il Bahrain, dove puoi effettuare test in condizioni di temperatura veritiere. So che è conveniente per le squadra girare qui, è in Europa, ma sarà una pista del tutto diversa quando verremo a correre», prosegue il pilota australiano.

Il tempo di riferimento è 1'20”179, realizzato al mattino con gomma media. Pneumatici non certo pensati per operare sotto i 10° C di temperatura dell'asfalto, valori registrati a Barcellona lunedì: «E' dura far funzionare le gomme con queste temperature, specialmente con la riasfaltatura del tracciato. Quando arriva la temperatura va bene, ma con il freddo non c'è affatto aderenza. Resta comunque una buona giornata e abbiamo completato oltre 100 giri con un run da 35 passaggi. Prestazioni? Sì, è piacevole vederti in cima alla classifica dei tempi ma con 2° C non impari realmente nulla».

Un esordio nel quale tutto è filato per il verso giusto, uno scenario possibile anche grazie al lavoro in fabbrica, chiuso in anticipo rispetto a un anno fa, come spiega Guillaume Rocquelin, capo degli ingegneri di pista: «E' stato un buon inizio di test, ha aiutato l'avere la macchina pronta prima del tempo. Avere la scadenza fissata al filming day della scorsa setimana ha voluto dire dover essere in grado di accender la macchina e iniziare a girare, credo che il valore di quella scadenza sia dimostrato in quel che abbiamo fatto oggi, certamente il maggior numero di giri al primo giorno di test invernali che facciamo da molto tempo a questa parte».

La diretta dei test a Barcellona

 Come per tutti i team, il programma delle prime giornate di test ruoterà intorno alla raccolta dati: «Si è trattato della validazione di alcuni cambiamenti fatti nel corso dell'inverno, è stata una buona uscita, abbiamo collezionato tanti giri e con una buona affidabilità. E' tutto quello che puoi chiedere. Al primo giorno non puoi dar nulla per scontato, in generale siamo piuttosto soddisfatti di quanto abbiamo ottenuto».