Ruote in pista, primi giri e prime polemiche. Il meteo a dir poco inclemente incontrato dalla Formula 1 a Barcellona obbliga i team ad affrontare una giornata infruttuosa, sulle già poche opportunità di test prima del debutto in Australia. Andò meglio lo scorso anno, con temperature dell'asfalto meno rigide, sebbene distanti da quelle che potrebbero offrire altre piste. Barcellona è soluzione più vantaggiosa dal punto di vista logistico, oltre a rappresentare un perfetto banco di prova per le monoposto, in altre condizioni climatiche. Aspetti vanificati dal maltempo.

Già lunedì, all'apertura della prima sessione di test, si è discussa la possibilità di estendere la durata dei test così come di spostare il turno di prove odierno – le previsioni già anticipavano il rischio neve sul Montmelò – al week end. Ma non si è trovato il necessario accordo tra tutte le scuderie, esigenza prescritta dal regolamento sportivo FIA perché si possa variare il programma di test fissato dalla Federazione. Ed è Eric Boullier a tracciare il quadro attuale, puntando il dito contro due scuderie: «Con l'attuale struttura governativa, i test sono organizzati e proposti dai team, gestiti dalla FIA. Per cambiare le date dei test avremmo bisogno dell'unanimità del consenso delle squadre, d'accordo sulla variazione delle date. Sembra che due squadre non abbiano voluto modificare le date ieri».

Indizi che si dirigono certamente verso la Williams, venerdì con in programma una sessione di riprese in pista. «Abbiamo affittato la pista e si tratta di una giornata importante per noi. Detto cil, non credo che nessun altro supporti l'estensione dei test. Dovesse esserci una decisione unanime, forse potremmo trovare un compromesso e svolgere una giornata di test supplementare la prossima settimana. Sono i rischi che prendiamo quando scegliamo di girare a Barcellona, non è il Bahrain! Se è un problema, allora dovremmo discuterne in seno allo Strategy Group su dove dovremmo svolgere i test il prossimo anno», ha chiarito Claire Williams.

Accordo sull'estensione della seconda sessione di test invernali – in programma dal 6 al 9 marzo – alla giornata di lunedì che al momento non c'è, per di più si tratterebbe di uno scenario in deroga a quanto prescrive il regolamento sportivo, ovvero, il limite a 4 giornate consecutive, delle sessioni di test prima dell'inizio del campionato. Ostacolo che, in presenza dell'accordo unanime delle squadre e in virtù delle particolari condizioni climatiche affrontate oggi, difficilmente non si potrebbe superare. Ai microfoni di Sky Sports Boullier non ha nascosto il disappunto per la situazione creatasi: «Ovviamente si tratta di uno spreco di denaro. Proviamo a risparmiare e svolgere solo 8 giornate di test. Sono giornate che ci servono per offrire uno spettacolo accettabile in pista dalla prima gara e per coprire tutti i problemi di affidabilità e altre cose che dobbiamo verificare.

La diretta dei test a Barcellona

Spendiamo soldi per essere qui, la pista è comunque prenotata per due settimane e avevamo la possibilità di spostare questa giornata su un'altra. Sappiamo che le condizioni meteo saranno migliori domenica, perciò rifiutare la modifica delle date è un puro spreco di denaro per interessi egoistici».

Un ulteriore ostacolo, circolato nel paddock di Barcellona, sarebbe relativo ai rientri già programmati da parte di più team relativamente al personale presente in pista.