Purché non diventino problemi ricorrenti, qualche cedimento nei test invernali è anche positivo riscontrarlo. Sono i passaggi che servono a scoprire a fondo le nuove monoposto, pure in una stagione di assoluta stabilità regolamentare. Red Bull ha girato a singhiozzo, meno dei diretti rivali Mercedes e Ferrari. Il dato non preoccupa Max Verstappen, al volante della RB14 giovedì. Tra pista bagnata, noie tecniche e un errore, si chiude con 35 giri la giornata dell'olandese.

«Non volevamo girare sul bagnato perché quando c'è così tanta acqua non ha senso. Poi quando si è asciugata un po' la pista abbiamo iniziato dalle intermedie e tutto è sembrato funzionare abbastanza bene. Il programma comprendeva verifiche sulla macchina successivamente con le gomme slick e alcuni run brevi, dopo volevamo effettuare dei run più lunghi ma siamo incappati in un piccolo contrattempo, una perdita, e abbiamo dovuto controllare tutta la monoposto».

Maggior impatto sul programma di giornata ha avuto, invece, il guasto al cambio avvenuto successivamente all'uscita di pista in curva 12: «Nel mettere la retromarcia è accaduto qualcosa al cambio, che dobbiamo ancora verificare. Sono cose che capitano, a ogni modo le condizioni questa settimana non sono state ottimali, speriamo ci sia un po' di sole in più nella prossima».

Le indicazioni registrate da Max e da Ricciardo prima, al momento dicono di una Red Bull in condizioni migliori di un anno fa nella marcia di avvicinamento a Melbourne, perlomeno in termini di sensazioni. Senza una vera simulazione di long run né prove rivolte all'esame delle prestazioni, i test sono ruotati intorno alla raccolta dati, per verificare la correlazione dei numeri registrati in galleria del vento con quelli misurati in pista: «Non ci sono punti di domanda, abbiamo avuto qualche piccolo intoppo, sono cose che possono capitare. Il comportamento della monoposto è molto diverso dallo scorso anno, in positivo. Non abbiamo effettuato alcun lavoro rivolto alle prestazioni, quando ci sono queste condizioni è bene provare e accertarsi che tutto funzioni bene in termini di dati raccolti e confrontarli con quanto sta accadendo in galleria del vento, ed è quello che abbiamo fatto».

Test Barcellona, l'analisi della quarta giornata

Dà appuntamento al turno che inizierà martedì prossimo, quando si spera avremo i primi indizi sul passo e lampi di potenziale velocistico: «Leggere i tempi non ha alcun senso, questa pista, comunque, con il nuovo asfalto, ha bisogno di molto tempo prima di poter dare un giro buono, noi abbiamo effettuato solo run di due giri. Non sono troppo preoccupato al momento. Sappiamo che Mercedes e Ferrari sono certamente competitive, io sono piuttosto contento della macchina finora, nella seconda settimana forse mosteremo un po' di più quanto valiamo rispetto agli altri team».