Sembrava essere incatenata da Honda, responsabile di ogni “male”. Invece, le prime indicazioni in casa McLaren-Renault, segnalano problemi tecnici che, col senno di poi e osservando i progressi compiuti dal motorista nipponico nelle uscite iniziali con Toro Rosso, assegnano responsabilità chiare al team di Woking. Sin dalla scorsa settimana si è reso necessario intervenire nella zona intorno allo scarico, troppo attillata per non subire surriscaldamenti e bruciature. Provvisoriamente sono state aperte delle feritoie sulla copertura, rimedio che lascerà spazio a una rivisitazione definitiva della carrozzeria e del raffreddamento in tempo utile per l'esordio a Melbourne.

La seconda sessione di prove ha registrato ulteriori contrattempi, dopo la rottura di un elemento dello scarico e il cedimento di un dado ruota all'esordio. Stavolta, a finire sotto la lente d'ingrandimento sono stati la parte elettrica della power unit e un cedimento idraulico, relegato da Eric Boullier a minore importanza perché giunto da un componente usurato per il chilometraggio.

«Niente drammi, sono solo test. Spingiamo la macchina al limite e proviamo diverse condizioni, assetti e altre cose. Talvolta funziona, altre no. Le monoposto sono complesse e quando devi cambiare qualcosa di fondamentale richiede più tempo che in passato, quando era molto più semplice. Ci sono componenti importanti da provare e altri meno, faremo del nostro meglio per coprire più chilometri possibili negli ultimi 3 giorni», ha commentato Boullier. Vandoorne è stato rallentato per due volte da una perdita di potenza elettrica al mattino, che ha richiesto la sostituzione della batteria, al pomeriggio la perdita idraulica ha messo fine alla sessione anzitempo, prima delle 16:00. Il programma di giornata conta appena 38 giri, quando gli avversari sono riusciti a coprire distanze buone per simulare long run e scoprire meglio gomme e monoposto.

«A esser sincero, l'ultima cosa oggi è stata su pezzi che avevamo in macchina sin dall'inizio dei test, un cedimento dovuto a usura del componente, nient'altro. Dovremo riesaminare tutto e accertarci di produrre una migliore integrazione e progettazione, si tratta delle solite cose da fare.

Non è stata la giornata che speravamo di condurre in pista ma, nonostante ciò, non siamo troppo preoccupati dei problemi sofferti. Un problema alla batteria e una perdita idraulica, sono quel tipo di scocciature che quasi speriamo di incontrare e ci aspettiamo durante i test, per poterci preparare adeguatamente in vista della stagione. Siamo qui per provare, a volte accade durante i test quanto successo oggi (ieri; ndr). Avremmo voluto girare di più, ma stiamo lavorando, imparando dai cedimenti e torneremo in pista attrezzati con più informazioni». Parole che provano a rassicurare sulla situazione nel box McLaren.

La diretta dei test F1 a Barcellona

Prime verifiche con Fernando Alonso, in macchina mercoledì, a rilevare uno Stoffel Vandoorne che racconta: «E' stata una giornata difficile, i problemi che abbiamo avuto hanno interrotto il programma. Abbiamo sofferto un paio di stop in pista e lavorato su ognuno di essi per assicurarci di essere pienamente pronti domani. Non si tratta di quel tipo di guai particolarmente gravi, ma hanno richiesto relativamente tanto tempo per essere sistemati, perciò non siamo stati in grado di girare quanto avevamo in programma. Le condizioni al pomeriggio erano insidiose a causa del vento e i giri effettuati non sono stati rappresentativi. Speriamo di aver sistemato i problemi e avere una giornata più produttiva domani».