E' già cambiata rispetto alla presentazione del 22 febbraio, la Mercedes W09. Prime novità aerodinamiche portate in pista a Barcellona, dove l'ultima sessione di test permetterà di validare il pacchetto destinato alle prime gare del mondiale. Quella che è parsa essere la monoposto più simile al progetto 2017 segnala, in realtà, affinamenti progettuali in ogni area. Toto Wolff ha indicato nelle sospensioni uno degli elementi sui quali si è concentrata l'attenzione dei tecnici.

James Allison, direttore tecnico, aggiunge altri tasselli e indica il lavoro prodotto nel disegno delle pance. Fiancate che tendono a una rastremazione sempre al limite, tra le esigenze aerodinamiche e le necessità di raffreddamento della power unit e smaltimento del calore. Lavorare sulle pance vuol dire abbinare la progettazione alle scelte effettuate sin dal muso, primo punto di separazione dei flussi e del loro convogliamento verso il fondo e le fiancate. Su Autosprint in edicola passiamo in rassegna le novità viste sulla Mercedes nella prima sessione di test e come, proprio i deviatori di flusso davanti e accanto alle pance, siano un'area nella quale i team si sono mostrati particolarmente creativi, non senza contrattempi, vedi Red Bull, chiamata a rinforzare alcuni elementi del complesso schermo accanto alle pance.

Tornando a Allison, arriva a quantificare il miglioramento cronometrico ottenuto sulla Mercedes W09 dalla diversa conformazione delle pance: «Il più grande cambiamento che abbiamo realizzato è qui nelle fiancate. Abbiamo svolto un'enorme mole di lavoro per provare a rendere la macchina davvero snella. Se si confronta alla macchina 2017 si possono notare appena le differenze. Si nota come la carrozzeria si rigonfi in corrispondenza del posizionamento del motore e degli scarichi.

Sulla nuova macchina, invece, è un'area molto molto più snella. Non sembrerebbe una grande differenza, ma in realtà quando si somma tutto è un miglioramento quantificabile in qualcosa come un quarto di secondo (250 millesimi; ndr) solo lì. Abbiamo perso tanti capelli, la mole di lavoro è stata enorme, ma il risultato finale è qualcosa bella da vedere ma, molto più importante, è molto più veloce». Le prime indicazioni offerte dalla pista segnalano una Mercedes in una forma decisamente migliore di quanto non fosse nei test di un anno fa e, a parlare, sono i run con gomme medie condotti.

Novità appariscenti non sono ancora emerse, eppure, Allison assicura come «su tutta la macchina, ogni superficie, è nuova. Abbiamo trovato modi diversi di riuscirci, abbiamo trovato un modo migliore di generare carico aerodinamico e prestazione». Il contributo all'insieme arriva anche dalle sospensioni anteriori. Già sulla W08 il triangolo superiore della sospensione segnalava un posizionamento rialzato, evidente per l'innovativo raccordo a L al portamozzo, soluzione impiegata anche dalla Toro Rosso. L'idea di alzare i bracci delle sospensioni segue la necessità di migliorare l'afflusso d'aria nella parte inferiore e verso le pance.

La diretta dei test F1 a Barcellona

Parte dell'insieme che, Allison, segnala quanto influisca nel miglioramento complessivo della prestazione: «Ogni miglioramento è piccolo se isolato nell'analisi, ma si sommano e producono un totale che è enorme. La macchina dello scorso anno era la più veloce in pista, ha vinto più gare di qualsiasi altra macchina, ma sarebbe stata assolutamente senza speranza e sarebbe stata spazzata via da questa, per tutto il lavoro condotto dalle persone su un intero anno di modifiche apportate a ogni livello. Tutte piccole, ma messe insieme portano a un risultato finale enorme e una macchina che è semplicemente molto, molto più veloce».

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