Ha il sorriso stampato in faccia, quando ai microfoni confessa: «Diciamo che siamo messi meglio rispetto a 12 mesi fa». Daniel Ricciardo miglior prestazione di giornata, la seconda, a Barcellona, Red Bull che gira senza problemi, copre 165 tornate e completa l'intero programma, tra valutazioni di mescole diverse e long run in configurazione gara. «Il piano d'azione era ottimistico e non credevo avremmo fatto così tante cose ma abbiamo fatto tutto. Stanotte dormirò bene! Ho fatto dei giri veloci, la gomma Hypersoft ovviamente c'è stata d'aiuto ma dopo aver fatto delle variazioni a inizio mattinata e coperto dei run con gomme medie, i cambiamenti sono sembrati migliorare la monoposto, trasmetteva ancor più fiducia, quando siamo passati alle gomme più morbide, con una temperatura dell'asfalto buona per iniziare a svolgere dei test veri».

L'1'18”047, miglior prestazione dei test, lascia spazio ancora a del potenziale inespresso, 1 decimo forse perso per strada nel terzo settore: «Mi sarebbe piaciuto scendere a 1'17”, ma ci teniamo il tempo quanto sarà il momento di correre». Conferma d'essere seria candidata al vertice Red Bull, dai primi responsi e Ricciardo non nasconde lo stato di forma della RB14: «Ci siamo avvicinando. Le Mercedes sembrano ancora piuttosto rapide, non credo fossero sulla gomma Hypersoft, Lewis (1'18”400) forse era sulla Ultra da quel che ho sentito, forse anche Valtteri (1'18”560). Non ne sono certo. Credo che i pochi decimi siano nella gomma e scommetto che con la loro modalità qualifica, quando decideranno di utilizzarla, probabilmente darà un po' più di quanto non farà la nostra».

E' la mappatura estrema chiesta a gran voce da Red Bull a Renault lo scorso anno, da far coesistere in questa stagione con i limiti più severi sull'impiego di olio in camera di combustione e l'estensione della durata della power unit a 7 gran premi, in media. Sul primo fronte, non è un caso che Christian Horner abbia sollecitato la FIA a colmare quelle che ritiene essere alcune lacune regolamentari residue proprio in qualifica.

La diretta dei test F1 a Barcellona

«Mercedes penso abbia ancora un po' di margine sugli altri, ma non è una situazione troppo negativa. Sembriamo messi piuttosto bene, non sono certo della Ferrari al momento, ma noi ci troviamo in una buona posizione. Ci manca manca ancora qualcosa, realisticamente, per essere sullo stesso piano della Mercedes, non siamo troppo distanti. Il bilanciamento della monoposto è simile allo scorso anno, però nelle aree in cui era buona è migliorata ulteriormente, i nostri punti di forza sono diventati ancor più solidi. Nell'ultimo settore, in trazione, cose come queste, la macchina la senti molto competitiva, è una buona base al momento».