L'ambiente, dai commenti, appare ancora sereno. Nonostante i contrattempi in serie sofferti dalla McLaren durante le due sessioni di test a Barcellona, le parole di Eric Boullier e di Fernando Alonso non solo minimizzano l'importanza dei problemi tecnici che hanno limitato i giri percorsi dalla MCL33, ma portano il pilota spagnolo a dire: «Siamo pronti per l'Australia, speriamo di accumulare più giri nei prossimi giorni, ma più per divertimento che per la prestazione. Sarò in macchina, guiderò, speriamo di continuare a scoprire cose nuove, ma se in Australia si corresse domani sarebbe ok».

Domani, invece, giovedì, sfrutterà l'ultima uscita al volante prima di Melbourne, appuntamento inaugurale che vedrà McLaren produrre un primo pacchetto di sviluppi. I rimedi provvisori applicati alla copertura motore nell'area dello scarico lasceranno posto a una configurazione ottimizzata sulle esigenze di raffreddamento del retrotreno. A interrompere il programma di giornata, mercoledì, è stata una perdita d'olio, con la conseguente necessità di cambiare power unit.

«Sono contento quando i cedimenti avvengono nei test, impariamo molte cose, siamo fortunati che si tratti di problemi di minore importanza, nulla che richieda delle modifiche alla macchina, alla sua filosofia. Siamo pronti, non abbiamo messo insieme tanti giri probabilmente negli ultimi due giorni, ma sono stati tutti di qualità, abbiamo provato le cose dalle quali cercavamo delle risposte», spiega Alonso.

Si aspetta una simulazione di gara, per registrare il comportamento della macchina e scoprire altri punti deboli sui quali intervenire. Vandoorne oggi, Alonso domani, per cercare le ultime risposte. «Tutte le cose importanti che avevamo in programma e la verifica dei componenti siamo riusciti a svolgerle al mattino, il resto della giornata avrebbe dovuto vederci girare sui long run e accumulare giri sulla macchina ma non ci servivano altre informazioni. Non sono troppo preoccupato dei giri persi». Da una McLaren liberatasi della power unit Honda, a sua volta protagonista di un balzo affidabilistico con Toro Rosso che ha del clamoroso – agevolato dalla libertà garantita dal team di Faenza ai tecnici nipponici -, si aspettavano altri riscontri quanto a chilometri percorsi, tanto più con i rivali diretti che hanno sofferto una minima frazione dei rallentamenti al programma registrati invece dal team inglese.

La diretta dei test F1 a Barcellona

Troppa eco mediatica, secondo Alonso, a difficoltà tipiche delle sessioni di prova: «Credo sia più o meno normale con ogni nuova monoposto, forse risulta nuovo a voi ma corro da 18 anni e nei test invernali continuo a scoprire delle cose ogni volta. Vale per i test invernali ma anche quando c'erano i test liberi, avremmo provato tra le gare come Monaco e il Canada, andando a Paul Ricard ed effettuando 20 giri al giorno, ma non c'era nessuna copertura mediatica allora. Adesso comprendo che abbiamo centinaia di media e ogni bandiera rossa attira tanta attenzione, ma dal punto di vista della squadra, siamo più o meno ok e non c'è nessun problema fondamentale, quelli riscontrati sono ben sotto controllo e ne scopriamo di nuovi ogni giorno. Ci colloca in una posizione di forza per l'Australia, nel senso che possiamo rafforzarci: come detto prima è meglio che avvengano qui che non tra due settimane».