Verso Melbourne con, in tasca, un lampo di velocità espresso nei test di Barcellona. Ma anche con tanti rallentamenti frutto di un'affidabilità problematica da centrare. Non sono mancati gli ostacoli sul tragitto di preparazione alla stagione che dovrà essere del riscatto, per McLaren. Una carrozzeria troppo attillata al retrotreno per non creare problemi, soluzioni provvisorie applicate in pista che cederanno il passo a una diversa configurazione da venerdì prossimo, quando le prove libere in Australia impegneranno le monoposto con temperature ambientali più alte di quelle registrate a Barcellona. Non sono mancati i guai legati alla power unit, tra perdite idrauliche e noie elettriche riconducibili al pacco batterie. Insomma, un percorso a ostacoli forse non previsto.

Varrà, subito, la top 5, questa McLaren-Renault? La curiosità di scoprirlo è tanta. Quali siano le condizioni di partenza, lo anticipa Eric Boullier. Sarà una MCL33 più in forma rispetto ai test, ma condisce l'ottimismo con un pizzico di cautela. «Non abbiamo avuto l'affidabilità che speravamo nei test invernali, ma tutti i problemi sono stati risolti in fabbrica. C'è una mole di lavoro enorme che procede dietro le quinte per assicurare che non ci sia nessun dettaglio trascurato nella nostra ricerca della massima prestazione possibile dal nuovo pacchetto sin dalla prima gara. Non ci aspettiamo che i miracoli avvengano in una notte, ma sappiamo che daremo tutto in questo week end».

Sarà interessante leggere il confronto a distanza con quel che saprà fare Toro Rosso, registrare il divario tra le due scuderie, dopo il miglior inverno da quattro anni di Honda, sufficientemente affidabile per poter lavorare alla ricerca della prestazione. Dovrà farlo anche Renault, perché la power unit non vale, ancora, Mercedes e Ferrari. Pacchetto inedito, McLaren-Renault. Che ha lasciato buone impressioni ai piloti: «La macchina ha mostrato tanto potenziale nel corso dei test invernali e, sebbene siamo consapevoli di avere ancora tanto su cui lavorare, abbiamo già imparato molte cose sul pacchetto e come operano insieme tutti i nuovi elementi della monoposto di quest'anno. L'Australia è il primo vero banco di prova e dovremo lavorare duramente tutto il week end per mettere insieme ogni ingrediente», commenta Alonso, protagonista di un inverno trascorso con tuta e casco in valigia, da una serie all'altra, da una monoposto a due prototipi endurance.

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«Nessuno può mai prevedere come andranno gli altri alla prima gara della stagione e questo contribuisce a creare l'emozione. Melbourne è una gran pista e non vedo l'ora di scoprire cosa riusciremo a fare, dopo quello che è sembrato come un lungo inverno», aggiunge Fernando. Se i test sono serviti anzitutto a svolgere il lavoro sulla “quantità”, per tutti, da venerdì l'obiettivo sarà esclusivamente sulla “qualità”, ritagliare la monoposto sulle caratteristiche dell'Albert Park, pista diversissima da Barcellona: «Sebbene sia un'annata di relativa stabilità regolamentare, c'è tanto ancora da imparare e il nostro pacchetto in particolare è molto diverso dall'anno scorso. Per noi è l'inizio di una nuova sfida, desidero sfruttare al massimo tutto il tempo utile in pista che avremo venerdì per lavorare sull'assetto che si addica alle condizioni del tracciato e prepararmi in vista del week end», aggiunge Stoffel Vandoorne.

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