Iniziare da 5 decimi, per provare a mettere tutto in discussione. Di pista in pista, ricorrendo alla strategia, insomma, la speranza che sia contendibile il primato Mercedes passa da un avvio di campionato che veda un gruppo di testa compatto. Daniel Ricciardo si sbilancia e pronostica differenze ridotte tra Mercedes, Red Bull e Ferrari. L'ordine, chiaro solo nel porre i campioni in carica davanti a tutti. Dietro, chissà.

«Se parliamo solo dei primi tre, mi piacerebbe poter dire che siamo tutti in 5 decimi. Realisticamente andrebbe bene se avessimo sei macchine in mezzo secondo. Mi piace pensare che sia il divario massimo che ci separa», commenta Daniel, che pone la Ferrari quale diretto avversario: «Non solo dove ci troviamo con la Ferrari, penso siamo vicini, non posso dire se siamo un decimo più veloci noi o loro. Mercedes si è nascosta un po' nei test, quindi non voglio dire che sia finita prima che inizi, però credo che in termini di passo reale la Mercedes sia ancora davanti a Ferrari e Red Bull. Non so se ci troviamo subito dietro Mercedes o subito dopo la Ferrari».

Riprendendo dichiarazioni di un anno fa, alla vigilia del Gran Premio d'Australia, Ricciardo quantificava in 5 decimi il gap di Red Bull dal duo di testa, salvo poi leggere un copione diversissimo una volta in pista all'Albert Park. Rispetto al 2017 è cambiato tutto, in Red Bull. Dal modo di preparare l'inizio di campionato, guadagnando un anticipo nella chiusura del progetto e la realizzazione della monoposto, fino ai concetti progettuali caratteristici della RB14.

L'obiettivo, domenica prossima, è di partire col piede giusto, il podio nel mirino e un distacco ridotto, se la vittoria non sarà alla portata: «Arriviamo a Melbourne molto più preparati di quanto non lo fossimo negli anni scorsi, dovremo sfruttare questo fattore a nostro vantaggio. Se entrambe le monoposto riusciranno a ottenere punti importanti, intendo il podio, sarà una valida dichiarazione d'intenti rivolta a Mercedes e Ferrari».