Nelle specialissime contrattazioni che seguono i riscontri dei test invernali, il titolo McLaren appare ben quotato se il raffronto si fa con le prestazioni 2017, più volatile se rapportato alla concorrenza attuale. Restano da fugare i dubbi sull'affidabilità del pacchetto, buoni, al momento, per pronosticare un esordio da quinta forza del campionato, dietro Renault. Il potenziale sul giro secco della MCL33 appare superiore, la qualifica dell'Albert Park confermerà o meno le indicazioni dei test.

E, sullo stato di salute del progetto 2018, arrivano le rassicurazioni di Fernando Alonso: «Abbiamo avuto alcuni problemi di affidabilità nei test ma sono tutti risolti, il team ha fatto un lavoro incredibile nelle ultime 2-3 settimane per avere una macchina pronta al 100% per l'Australia. Credo che chiudere nei punti, essere vicini ai primi 5, sarebbe il modo migliore di iniziare la stagione. E' un risultato che ci serve per motivare la squadra e continuare a lavorare per il resto del campionato».

Un progetto che, per stessa ammissione del direttore tecnico Tim Goss, si è spinto all'estremo, scoprendo subito le fragilità legate al raffreddamento nella zona intorno allo scarico. Se l'affidabilità paga nell'immediato, aspettando la ricerca della performance, il potenziale tecnico del progetto - da bilanciare con la tenuta - è garanzia di competitività durante l'anno. Questione di prospettive, quale aspetto privilegiare per chi è nella posizione della McLaren.

Da Melbourne, Alonso indica i risultati da centrare nel 2018: «Arrivare tra i primi quattro nel mondiale Costruttori è certamente un obiettivo, sappiamo che Mercedes è un po' davanti a tutti e domina da quattro anni. Sono i grandi favoriti ancora una volta, all'inizio di una nuova stagione. Poi abbiamo la Red Bull, la Ferrari e certamente la McLaren dev'essere il team che segue nell'ordine».

Molto più ottimistico, invece, l'augurio di poter sfidare già quest'anno le Frecce d'Argento, considerazione da estendere a Ferrari e Red Bull. All'agenzia Reuters, spiega: «Un certo livello di competizione, in qualsiasi sport, è sempre importante. Attrae più persone, insieme alle lotte ravvicinate, e rende il campionato più interessante, ma non credo ci sia alcun problema con il dominio Mercedes. Hanno svolto un lavoro migliore degli altri negli ultimi anni. Spetta a noi migliorare e, speriamo, batterli molto presto. La McLaren è probabilmente uno dei team che può farlo in futuro, nel prossimo futuro. Ci auguriamo che arrivi presto, anche quest'anno».