Inizia la danza della pioggia, per dare minor peso, fino ad annullarlo, al gap velocistico registrato in rettilineo. Red Bull ottima protagonista del venerdì di Melbourne, Max Verstappen stacca la seconda prestazione sul giro, con gomma Ultrasoft, fermandosi a 127 millesimi da Lewis Hamilton. Paga 9 km/h sulla linea del traguardo alla miglior Mercedes, che diventano 11 nel punto di rilevamento della velocità massima, 13 km/h più lento, Verstappen, di Vettel. Differenze da monitorare nel prosieguo del week end per avere un quadro chiaro.

Per certi verti annunciate, le difficoltà sui rettilinei, non intaccano la soddisfazione di Max per i primi riscontri delle libere: «Per me si è trattato di un inizio di week end positivo, sono davvero contento. La macchina si è comportata bene su questa pista, è sempre piacevole ritrovarla dopo aver girato solo a Barcellona. Abbiamo disputato appena due sessioni di prove libere, perciò è ancora difficile vedere chi è il più forte e come concluderemo in gara. E' un po' un interrogativo quando arrivi al primo circuito dell'anno, servono almeno due o tre gran premi per capire cosa sta accadendo, poi dipende dal ritmo dello sviluppo di tutti durante l'anno».

Red Bull c'è, l'incognita sul rendimento che potrà assicurare in qualifica passa soprattutto dalle garanzie che offrirà Renault rispetto alle mappature specifiche per la Q3 di Mercedes e Ferrari. Melbourne, tuttavia, è destinata a offrire uno scenario favorevole, con l'arrivo (dato per certo) della pioggia sull'Albert Park a esaltare le caratteristiche della RB14 e annacquare, è il caso di dire, le differenze di potenza tra le power unit. E' l'augurio di Verstappen, che guarda al resto del week end e dice: «Il passo gara sembra buono, c'è sicuramente spazio per migliorare e la Mercedes sembra piuttosto forte, ma non sono preoccupato per come appare al momento la situazione. Un po' di pioggia sul resto del week end ci aiuterebbe, vorrebbe dire avere le prestazioni meno legate al motore e renderebbe insidioso controllare l'erogazione della potenza. La nostra macchina è solitamente competitiva sul bagnato e io mi diverto, quindi, incrociamo le dita e speriamo piova un po'».

Per un Verstappen in bella mostra, c'è un Ricciardo alla ricerca del bilanciamento ideale. Il divario accusato nelle prove libere 2 dall'altra Red Bull, più di mezzo secondo, non è del tutto rappresentativo, perché frutto del mancato giro veloce con gomma Ultrasoft, interrotto dall'esposizione della bandiera rossa in pista. Ben più grave del non aver completato il giro veloce, però, è la decisione presa dai commissari, a seguito del mancato rispetto del tempo minimo di percorrenza nel penultimo e nell'ultimo mini-settore nel quale è suddiviso il tracciato. Pur avendo rallentato di 175 km/h in curva 12 rispetto alla velocità registrata nel suo giro più veloce, non è risultato sufficiente per rispettare il tempo minimo imposto in caso di bandiera rossa. I commissari, pertanto, hanno deciso di penalizzare Ricciardo con l'arretramento di 3 posizioni in griglia di partenza e la decurtazione di 2 punti dalla patente. Una penalizzazione meno dura del solito, giustificata dalla direzione gara con la riduzione sensibile della velocità da parte di Ricciardo, sufficiente per non creare ulteriore pericolo, tuttavia, resta l'infrazione al tempo minimo imposto.

Coda regolamentare che impatta sul resto del week end. Quanto al comportamento della monoposto, Daniel non nasconde come fosse distante dall'ideale, nella tornata veloce, Daniel: «La macchina è andata bene. Sono senza dubbio più soddisfatto dei long run che non degli stint corti. Il tentativo di giro veloce è stato interrotto dalla bandiera rossa ma, a esser sincero, dopo nove curve non ero del tutto contento del bilanciamento. Avrei potuto scalare un po' di posizioni rispetto a dove siamo, nel giro con gomma morbida, ma non sarebbe stato comunque da prima posizione».

Pur con le caratteristiche atipiche del tracciato di Melbourne, l'eventualità (remota) di un sabato ancora asciutto, offrirebbe un diretto metro di paragone delle capacità dei tre grandi di progredire rispetto al venerdì. Spesso, lo scorso anno, a Red Bull è mancato il cambio di passo al sabato, non solo per l'assenza della mappatura da qualifica della power unit.

«Dobbiamo svolgere ancora un po' di lavoro ma nel complesso non è stata una giornata cattiva. Ho avuto buone sensazioni dalla macchina e domani dovrebbe essere bagnato, pertanto non so quanto conterà la giornata odierna. Scorrendo la classifica dei tempi è bello trovare tutti piuttosto vicini, speriamo corrisponda alla realtà. Sarebbe grandioso se i primi tre team e anche la Haas potessero essere vicini tra loro, sarebbe un bell'inizio di stagione».