Fino al secondo tentativo delle Q3 la pole era un obiettivo perfettamente raggiungibile per Sebastian Vettel. Il tedesco della Ferrari durante le Q2 sembrava quasi averla ipotecata, grazie a un tempo di 1:21.944: primo a scendere sotto l'1'21, con cui Seb portava a casa anche il nuovo record della pista.

Anche il primo tentativo nella sessione finale, con soli 34 millesimi di ritardo su Hamilton, lasciava presagire un testa a testa finale sul filo del rasoio. Poi Hamilton ha assestato una delle sue martellate, aprendo il manettino della sua W09 (anche se il britannico nega di aver cambiato mappatura tra Q2 e Q3) e pilotando come un indemoniato, e per Seb si sono spente le speranze. Tanto da essere sopravanzato anche dal compagno Kimi Raikkonen, che gli ha soffiato la prima fila per 1 centesimo di secondo.

Dopo un venerdì “noioso” un sabato emozionante, con un errore nel finale:Ieri non ero felice ma oggi è andata meglio – ha detto Seb sulla griglia di partenza di Albert Park -. Ho fatto un errore alla curva 13, frenando troppo tardi. Vediamo cosa succede domani. Penso che saremo molto vicini, quindi stiamo a vedere, avremo un'opportunità in partenza. Comunque è un buon risultato per il team”.

Errore a parte, costatogli forse 2 decimi, Vettel non avrebbe potuto strappare la pole a un Hamilton in stato di grazia ultraterrena, autore di uno dei migliori giri della sua carriera. Tuttavia in gara potrebbe essere un'altra storia: lo stesso pilota Mercedes si è detto stupito della maggiore velocità Ferrari in rettilineo rispetto allo scorso anno.

Seb parte terzo, trovandosi al fianco un cliente molto scomodo come Max Verstappen. Tuttavia il ferrarista guarda avanti e i lati positivi, il buon passo dimostrato finora dalla SF71H e l'assenza di Bottas a coprire le spalle di Hamilton: “Molto dipenderà dalla partenza - ripete Vettel -, speriamo di poter giocare due contro uno. Dal punto di vista del passo gara potremmo essere vicini, dipenderà da quanto potremo avvicinarci. Inoltre potrebbero esserci più macchine in lotta e questo potrebbe cambiare la gara”. Riferendosi proprio alla Red Bull dell'olandese, unico assieme al compagno Ricciardo a iniziare con gomme supersoft, differenziando dunque la strategia rispetto agli altri top team.