“Head down, head down”. Testa bassa, testa bassa. Riccardo Adami, dal muretto Ferrari, l’avrà ripetuto dieci volte via radio. E Sebastian Vettel ha ascoltato il suo ingegnere di pista, conquistando una vittoria “strategica” tutt'altro che scontata dopo la partenza. 

Il primo Gran Premio della stagione ha visto Lewis Hamilton scattare perfettamente dalla pole, con Raikkonen e Vettel costretti prima ad accodarsi alla sua Mercedes, guardandola poi allontanarsi progressivamente. Grazie a una sequenza di giri veloci, Hamilton sembrava destinato a una vittoria in solitaria. 

Ma variando un copione già visto nel 2017, la Scuderia Ferrari ha azzeccato la strategia giusta, approfittando di giocare con “due punte” e della virtual safety car imposta poco prima di metà gara a causa dell’uscita di scena di Grosjean. Raikkonen era stato il primo del gruppo di testa a rientrare per sostituire le ultrasoft fucsia con le soft gialle, al giro 19, subito marcato da Hamilton. La Ferrari ha così deciso di tenere fuori Vettel: durante il regime di virtual safety il tedesco ha rosicchiato metri preziosi tagliando le curve, accelerando al massimo consentito mentre rientrava in pitlane per il cambio gomme. Questione di decimi, tuttavia sufficienti a farlo sbucare davanti a un attonito Hamilton.  

La seconda metà di gara ha messo in scena un inseguimento a corta distanza, con Vettel nel ruolo della volpe incapace di seminare il mastino Hamilton, incollato al posteriore della Rossa. Fino al giro 46: Ham prima è stato autore di un bloccaggio e conseguente lungo alla curva 9, poi ha alzato il piede per preservare ciò che rimane della sue gomme, nonché il motore della sua W09, accontentandosi del secondo posto. 

Tagliato il traguardo e rivolti gli usuali ringraziamenti radiofonici al proprio team, Vettel è salito sul podio col volto raggiante, in netto contrasto coi bronci di Hamilton e Raikkonen. 

Intervistato sul podio da Marc Webber, Vettel ha dichiarato: “E’ andata bene, abbiamo avuto un po’ di fortuna con la safety, però mi sono davvero divertito. La mia partenza non è andata molto bene, così mi sono accontentato (inizialmente, Ndr) del terzo posto. Stavo soffrendo con le gomme all’inizio, mentre mi sono trovato molto meglio con le soft. Ho pregato per la safety car e quando ho visto la macchina ferma ero pieno di adrenalina! Ovviamente siamo stati un po’ fortunati oggi, Lewis controllava bene la gara ma poi l’abbiamo preso. Non siamo esattamente dove vogliamo ma questo è veramente un buon inizio e ci dà motivazione per le prossime gare”.

Nonostante la vittoria Seb non è ancora soddisfatto della sua SF71H. In qualifica “il distacco da Lewis era troppo grande”, inoltre “trovo la macchina ancora un po’ complicata, non è ancora come la voglio”. Dunque c’è ancora parecchio lavoro da fare in casa Ferrari. Vettel ha spento il sorriso di Hamilton, tuttavia attende già dal Bahrain il contrattacco dell’armata Mercedes: “Le cose sono andate per il verso giusto, il timing della safety ci ha aiutato ma noi abbiamo fatto tutto il possibile per vinceere. Ero un po’ perso nel primo stint così abbiamo deciso di rimanere fuori sperando che accadesse qualcosa. E qualcosa è accaduto. Ci manca un po’ di passo e a me di fiducia nella macchina, quindi non siamo ancora al punto in cui vorremmo essere”.