“Cosa è appena successo ragazzi? Cosa è successo ragazzi, è stato un mio errore? Dovevo andare più veloce?”. Giro 28 del Gran Premio d’Australia, Lewis Hamilton è attonito. Non si capacita di come sia stato possibile perdere la leadership di una gara che sembrava già vinta, dopo qualifiche spaziali e una partenza perfetta. Il campione tempesta il muretto Mercedes di domande ma non ottiene risposte soddisfacenti. “Lewis pensavamo di essere al sicuro ma ovviamente qualcosa è andato storto”, taglia corto il suo ingegnere. In pratica la Ferrari, sfavorita alla vigilia, ha fregato Mercedes. 

E Hamilton,pronto a levare il sorriso dal volto di Vettel, come dichiarato dopo le qualifiche, si ritrova imbronciato sul secondo gradino del podio, costretto ad assistere alla festa dell’avversario. Una prima metà gara da vittoria in solitaria, tramutata in un incubo da un colpo di scena. Con tanto di problemi finali e taglio del traguardo staccato di 5 secondi da Vettel. Colpa di un bloccaggio e di un lungo alla curva 9 durante il giro 46, ma soprattutto di una forzosa parsimonia finale per quanto riguarda gomme e motore. Inutile spremere una delle tre unità disponibili in 21 gran premi quando ormai la vittoria è andata.

Sul podio Hamilton non ha mancato di fare “le congratulazioni a Vettel e alla Ferrari. Oggi hanno fatto un lavoro migliore, dobbiamo andare avanti e lavorarci su. Questo è un circuito eccezionale ma è difficile sorpassare, anche con il DRS extra. Lotteremo un altro giorno”.

La delusione sul volto di Lewis è evidente: "Quando non si vince fa sempre male, ma cerco di concentrarmi sugli aspetti positivi ed in questo weekend ne ho visti parecchi”. 

A partire dalla grande velocità espressa in qualifica tanto quanto nel passo gara. Tuttavia Hamilton già dopo la pole si era dichiarato stupito dalla velocità Ferrari: "Non credo che il gap visto in qualifica sia veritiero. Forse sono stato bravo io a fare un buon giro mentre Seb non ha trovato la tornata perfetta, ma oggi le Ferrari hanno dimostrato la loro competitività. Avrei voluto lottare un po' di più nel finale, ma loro erano di un decimo più veloci rispetto a noi nel passo gara. In ogni caso c'è del margine per recuperare".

Infine un messaggio rivolto a tutta la squadra: "Non so se le qualifiche in questa stagione saranno ancora più fondamentali. Sono certo che ci saranno alcune gare nelle quali si potrà lottare ed altre nelle quali le qualifiche saranno importanti. Oggi, tuttavia, è stata fondamentale la strategia ed è questo il punto che dobbiamo analizzare per evitare che si ripeta daccapo lo stesso inconveniente".