La prima gara stagionale dà indizi, impressioni, posizioni dalle quali partire per scrivere una sommaria griglia dei valori in campo. Inizia con un quinto posto la storia tra McLaren e Renault, non il frutto del potenziale velocistico della MCL33, piuttosto arriva per capitalizzazione degli eventi. Fuori le due Haas, il vantaggio ottenuto sotto VSC da Alonso su Verstappen, l'errore, prima, di Carlos Sainz. Un tassello alla volta, la scalata di Alonso al quinto posto, dalla decima piazza in griglia di partenza, è supportata dalla solidità del pacchetto. Vandoorne vive una gara che lo vede solo nono al traguardo, ma un gap di soli 7 secondi dalla migliore McLaren, pagato nei giri successivi alla ripartenza.

Galvanizzato dall'avvio, un Gran Premio d'Australia che battezza come il livello più basso al quale vedremo la McLaren quest'anno, Alonso si gode un esordio che sa di sollievo, dall'Inferno al Purgatorio: «E' stata senza dubbio una buona gara, specialmente considerato da dove arrivavamo. Gli ultimi 3 anni sono stati difficili, anche l'inverno lo è stato. Siamo passati alla power unit Renault molto tardi lo scorso anno, abbiamo avuto una reazione molto rapida nel riprogettare alcune parti del retrotreno. Entrambe le macchine sono andate a punti, siamo nella top 5 e dovremmo esserne fieri. C'è ancora tanto in arrivo, è la prima gara del binomio McLaren-Renault, nelle prossime gare arriveranno alcuni aggiornamenti e confidiamo di poter puntare un po' più in alto. Red Bull sarà il prossimo bersaglio».

A Melbourne ha tenuto dietro Verstappen, rallentato da una Red Bull danneggiata sul fondo e su un tracciato ostico per le manovre di sorpasso. Dal Bahrain in poi dovrà essere un crescendo per la McLaren, vorrà dire valere la Q3 con entrambe le monoposto e attaccare la quinta posizione per meriti velocistici: «Come detto giovedì, questo sarà il nostro livello prestazionale più basso dell'anno, miglioreremo con il passare delle gare. Siamo stati fortunati, tra il doppio ritiro delle Haas, il problema di Carlos in curva 9, poi la Virtual Safety Car nella quale abbiamo passato Verstappen. Diciamo che quatto o cinque posizioni sono arrivate perché le condizioni sono state in nostro favore, ma da parte nostra non abbiamo commesso errori, un lavoro perfetto del team».

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Primo stint di gara lungo anche per Vandoorne, a precedere il pit di Alonso di una tornata, giro 25 per il belga. Se il bottino di punti è minimo, le prospettive tracciano un orizzonte molto più luminoso di quanto non fosse un anno fa: «C'è un potenziale enorme, da parte mia sono stato un po' sfortunato con la Virtual Safety Car, poiché pensavo avremmo potuto concludere in posizione ancor più avanzata; possiamo essere contenti per quella che è la gara inaugurale. Sono molto ottimista guardando al resto dell'anno, sappiamo che arriverà ancora tanto, era la prima gara della partnership con Renault, sappiamo arriveranno nuovi componenti nei prossimi gran premi e spero riusciremo a dimostrare in pista». Servirà anche la crescita della power unit Renault, il cui deficit dalla power unit Ferrari si è mostrato evidente nella facilità con la quale le Haas hanno controllato le Red Bull nel settore più veloce del tracciato.

«La base è buona, dobbiamo lavorare su alcune cose e continuare a migliorare e portare più prestazione e punti. In gara il rendimento è stato buono, eravamo in lotta con Renault e Red Bull, pensiamo ci sia senza dubbio del margine di miglioramento», aggiunge Vandoorne.

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