Bahrain, atto secondo. Già un passaggio nel quale produrre passi avanti sullo sviluppo delle monoposto, completare quanto avviato in Australia, come nel caso di Force India, non la sola. L'esordio difficile era preventivabile, causa arrivo di altri pesi massimi nella lotta per le posizioni residue della top ten, oltre quelle occupate da Mercedes, Ferrari e Red Bull, salvo eventi imprevedibili e insospettabili, vedi il sabato nero di Bottas all'Albert Park. Dal tracciato semipermanente che più atipico non potrebbe essere si atterra su una pista che potrebbe, sulla carta, prestarsi per offrire altra lucentezza alla scuderia di Vijay Mallya.

Il peso della power unit decisivo per far bene nel deserto. Non solo, però. Serve tanta stabilità in frenata, aspetto chiave per la prestazione. La VJM11 introdurrà un nuovo elemento aerodinamico, al giovedì si scopriranno le caratteristiche dell'ala anteriore evoluta, progettata per lavorare in simbiosi con gli sviluppi portati a Melbourne. E potranno considerarsi un supplemento di test, i minuti disponibili al venerdì mattina.

Per niente rappresentativi dello scenario che sia avrà nel corso di un week end da correre al tramonto e in notturna, con temperature molto più basse, servirà per mettere a punto la monoposto, scoprire l'impatto degli aggiornamenti. «La nuova ala anteriore in arrivo per il Bahrain completerà il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Melbourne. E' una macchina del tutto diversa da quella impiegata nei test, quella attuale, ci troviamo ancora in una fase di apprendimento. La nuova piattaforma aerodinamica offre un potenziale di sviluppo enorme e abbiamo dei componenti ai quali stiamo lavorando, che introdurranno miglioramenti prestazionali nel primo quarto della stagione», commenta Otmar Szafnauer, direttore operativo del team. Haas, McLaren, Renault, le monoposto, oggi, davanti a Force India, obbligano a un'altra prospettiva che non immaginare guardare la contesa per confermare il quarto posto nel Costruttori. «I test ci avevano già mostrato quanto si fosse compatto il gruppo, quindi non si è trattato di un grande shock quanto visto a Melbourne. I punti, quest'anno, verranno distribuiti tra le squadre in modo più uniforme e sarà un compito difficile conservare il quarto posto. Però, abbiamo corso solo una gara, le cose possono cambiare molto in fretta in Formula 1. La gara allo sviluppo è appena iniziata, lo scorso anno superammo gli avversari intorno a noi e dovremo fare lo stesso quest'anno», continua Szafnauer.

L'editoriale: Ferrari volpe del deserto?

Il Bahrain evoca ricordi piacevoli a Sergio Perez, buon settimo nel 2017: «Il Bahrain è senza dubbio una delle mie piste preferite in calendario e ho fatto sempre bene. Ho ottenuto il primo podio con Force India e sono ricordi che riaffiorano ogni volta che torniamo. E' una pista che crea belle gare, ricordo la battaglia con il mio compagno, Jenson Button, nel 2013. Dobbiamo ambire a ottenere punti in questo week end, Melbourne ci ha mostrato quanto siano ravvicinati tutti i team a metà schieramento, sarà importante soprattutto avere un week end pulito e sfruttare il massimo in ogni sessione. La corsa allo sviluppo sarà molto intensa quest'anno, so che stanno arrivando cose buone. Dovremo fare quel che abbiamo fatto negli ultimi anni, apportando miglioramenti alla macchina a ogni gara. Abbiamo già compiuto un passo in avanti dai test internali, dovremo continuare a lavorare nella stessa direzione».