Il primo Gran Premio 2018 della McLaren motorizzata Renault si è concluso con Fernando Alonso 5° e Stoffel Vandoorne 9° a tagliare il traguardo di Albert Park a Melbourne. Un esordio incoraggiante, considerando che per ritrovare Nando così avanti è necessario risalire al GP degli Stati Uniti 2016.

Tanto da riaccendere la fiaccola dell'ottimismo nel due volte campione del mondo, che già pregusta duelli con le Red Bull di Verstappen e Ricciardo, sempre motorizzate Renault. E alla vigilia della partenza per il Bahrain, Alonso conferma i prossimi obiettivi: “Abbiamo visto il potenziale della monoposto e abbiamo capito di avere una buona macchina per le mani. Ora è tempo per McLaren di tornare nelle posizioni che contano e per farlo dobbiamo competere contro i migliori team al mondo: Red Bull, Ferrari e Mercedes”.

Grandi ambizioni, considerando che le MCL33 Papaya sono comunque più indietro rispetto a W09, SF71H e RB14.Per essere a quel livello dobbiamo fare un lavoro migliore di loro in fase di sviluppo, abbiamo bisogno di ridurre il gap il prima possibile. Questo accadrà grazie agli aggiornamenti e a idee brillanti, che penso arriveranno molto presto”.

Anche Eric Boullier, Racing Director McLaren, è fiducioso. I tempi australiani delle Red Bull, con Ricciardo capace di stampare un ottimo 1:25.945 al 54° giro, fanno presagire grandi potenzialità delle power unit anche per McLaren:E' incoraggiante vedere Red Bull eguagliare Mercedes e Ferrari in termini di passo gara. Si può notare la differenza tra qualifica e gara, il nostro ritmo in gara è più competitivo rispetto alle qualifiche”.

Alonso scalpita per tornare dove merita, ossia a lottare per il podio, e Boullier lo tranquillizza: Abbiamo un gran potenziale da sbloccare. Fernando sa cosa sta per arrivare, quello che abbiamo ma che non possiamo ancora usare, ma che sarà sbloccato nelle prossime gare. Abbiamo un sacco di cose in arrivo che non abbiamo potuto utilizzare in Australia”.