Al sabato sera leoni, alla domenica pure. Sebastian Vettel e la Ferrari colgono una vittoria splendida e sofferta in Bahrain, la seconda consecutiva dopo il successo di Melbourne, volando verso la Cina col pieno di fiducia nel serbatoio. Nella SF71H, nella squadra, capace di osare una strategia coraggiosa con Raikkonen fuori dai giochi, e in Vettel stesso, grandioso nel gestire le gomme soft fino al limite estremo.

Completando ben 39 giri, obiettivo ben difficile da raggiungere sulla carta, con le gomme gialle mentre le Mercedes di Bottas e Hamilton si facevano sempre più minacciose montando le più durevoli coperture medium. Tanto da mettere in scena un ultimo giro da cardiopalma, con Bottas incollato al posteriore della Rossa, ma incapace di menare il fendente decisivo. Il finlandese ha provato senza troppa convinzione a buttarsi all'interno della curva 1, all'inizio dell'ultimo giro, tuttavia Vettel gli ha chiuso la porta in faccia andando a tagliare meritatamente per primo il traguardo.

Per poi sgolarsi via radio e urlare al muretto Ferrari: “Le gomme erano andate, erano andate negli ultimi 10 giri! Mamma mia, mamma mia, grazie!”

Salito sul podio ha festeggiato con aplomb, col volto raggiante in contrasto coi sorrisi tirati di Bottas e Hamilton. “Quando mi hanno detto il passo che aveva Valtteri, ho pensato: non c'è modo di farcela. Ero lì in macchina a fare i conti, pensando che mi avrebbe preso. Ho pensato che sarei dovuto rientrare nuovamente, ma mi sono preso cura delle gomme più che ho potuto”.

E il “piano B”, che l'ing. Adami ha comunicato al pilota dopo l'inatteso ritiro di Raikkonen, ha funzionato. Vettel è riuscito a far durare le gomme, mentre Bottas rosicchiava decimi giro dopo giro: “Mi ha messo molta pressione addosso. Non avevamo nulla da perdere nello stare fuori e cercare di vincere. E vincere in queste condizioni ha un gusto ancora migliore”.

Soprattutto perché consente a Vettel di presentarsi a bottino pieno a Shanghai, con 50 punti in classifica. E qui la numerologia si spreca: l'ultima volta che a Ferrari ha vinto le prime due gare della stagione era il 2004, con Shumi campione del mondo per la quinta volta a fine stagione. Ma ovviamente è il caso di mantenere la calma, non dimenticando che Hamilton è partito dalla nona posizione in griglia e che di gare da correre ce ne sono ancora ben 19.

Come ricorda anche il presidente Ferrari, Sergio Marchionne: "Questo Gran Premio conferma che la Scuderia ha un’ottima monoposto, una squadra solida e due piloti in gran forma, ma dimostra anche quanto vicini e forti siano i nostri avversari. Ed è per questo che, a costo di essere ripetitivo, è bene ricordarsi sempre che ci aspetta un cammino lungo e che dobbiamo mantenere alta la concentrazione, continuando a lavorare con impegno e passione come sappiamo fare. Solo così potremo dare ai nostri tifosi tante altre domeniche ricche di soddisfazioni".

GP DEL BAHRAIN: L'ORDINE DI ARRIVO