Dopo una vita Marcus Ericsson è tornato ad essere ottimista. Il 9° posto del Bahrain, seguito al ritiro di Melbourne, ridà fiducia a un pilota a digiuno di punti dal GP di Monza del 2015, anno della sua miglior stagione in Formula 1.

Molto si è detto, e scarsamente bene, di Ericsson negli ultimi mesi. Bollato come uno dei più scarsi della griglia, a Sakhir ha trovato un momentaneo riscatto e ora lo svedese si presenta a Shanghai per la "prova del 9°". Ossia per lottare nuovamente per la top ten, dimostrando che l'ultimo piazzamento non è stata una rondien fuori stagione.

“E' stata una grande gara – ha commentato Ericsson durante la conferenza stampa che precede il GP di Cina – ed è stato grandioso andare a punti, una grande ricompensa per tutta la squadra. Durante quest'inverno sono successe molte cose, arrivavamo da anni molto difficili, dove siamo stati sempre dietro e quest'anno ci presentiamo con Alfa Romeo come partner, un nuovo capitolo nella storia Sauber. E' stato fatto molto lavoro per fare un passo avanti in griglia. Andare a punti già al secondo gran premio della stagione è un gran risultato e un grande incentivo per tutti”.

Un digiuno durato ben 50 gare: “E' stato frustrante. Ci sono andato vicino un sacco di volte ma è difficile quando sei seduto nella peggior macchina in griglia. A volte ho corso gare perfette ma ho comunque finito 14°”.

Marcus non esita a definire la C36 la peggior monoposto dello schieramento. Ma evidentemente la C37 equipaggiata con la power unit Ferrari 2018 ha ben altre potenzialità: “Abbiamo una solida base su cui lavorare. Nel mezzo dello schieramento sono tutti molto vicini e io penso che al momento siamo nella parte bassa del mezzo. Ma come ha dimostrato anche Toro Rosso, se fai un passo in avanti puoi rapidamente guadagnare posizioni”.

Quindi tocca, come sempre, lavorare duro in attesa di sviluppi, che dovrebbero arrivare nel corso della stagione. Anche grazie all'Alfa:Molte cose sono cambiate con l'arrivo di Alfa Romeo, molte nuove persone sono entrate nel team e molte nuove risorse. E' stato un grande cambiamento e all'interno del team possiamo sentirlo chiaramente. La motivazione è molto alta, la gente ha ricominciato a crederci. Sono orgoglioso di rappresentare un marchio leggendario come Alfa”.

Risorse del Biscione, cavalli del Cavallino. Il passo in avanti fatto grazie alla nuova power unit è sensibile: “E' uno step enorme e non solo in fatto di potenza. Ma anche di guidabilità e gestione dell'energia”.

Ora di nuovo in pista, in attesa che il talento di Leclerc rifiorisca anche in Formula 1, con l'obiettivo di cancellare l'ultimo risultato Sauber in Cina nel 2017: Giovinazzi costretto al ritiro, Ericsson 15° e ultimo.