Almeno per un giorno non è la Muraglia a essere Grande, in Cina. E' grande Ferrari nelle qualifiche di Shanghai, tre blocchi - SF71H, Vettel, Raikkonen - per costruire il muro che si para davanti alla Mercedes e monopolizza la prima fila. Ancora. «Macchina grande macchina rossa», subito dopo la pole, via radio Sebastian Vettel. Nel tentativo finale di Q3 ultimo a scendere in pista, a inseguire un Kimi Raikkonen formato maxi, tanto va forte nelle tre eliminatorie. Mancano pochi millesimi al pilota finlandese, dopo due settori record non replica il 39”936 del primo run di Q3, fa solo un 40”0 che costa la pole.

Lente d'ingrandimento sul tratto conclusivo, là è maturato il colpo di reni di Vettel ed è mancato il bis di Raikkonen. Un giro corso su differenze fatte di millesimi e Sebastian, a caldo, racconta: «Sono contento di tutto il giro, non solo l'ultimo settore. La macchina è stata fantastica, continuava a migliorare e sono davvero contento».

Dall'1'31”361 del primo run della Q3 alla pole di 1'31”095, Sebastian ha trovato il tempo lasciato per strada soprattutto nel T1 e T2, 1 decimo qua e là, ha saputo confermare il T3: «Nel primo giro avevo commesso qualche errore, perso il posteriore, mi è mancato qualcosa, sapevo che con un giro perfetto avevo del margine». L'opera va completata domenica, con altre sfide probabilmente da fronteggiare, condizioni meteo diverse, più caldo. Che questa SF71H certo non teme, semmai arriverà altra competitività da parte Mercedes, come le Rosse al via su gomma Soft, impiegata per passare il taglio della Q2.

«Non so come andrà domani in curva 1, credo che dalla parte di Kimi ci sia più gomma, mi servirà una buona partenza», prosegue Vettel, prima di approfondire il perché di un primo giro di Q3 non ideale: «Ho sbagliato in curva 3 e 6, ho sbagliato andando sul gas, ho avuto sovrasterzo, sapevo che se avessi fatto un giro pulito mi avrebbe aiutato. Sono riuscito a mettere insieme tutti i settori, è un gran risultato, sono molto contento per il team, la macchina era fantastica.

Il freddo non è così brutto per noi piloti che stiamo in macchina, però non è semplice far funzionare la macchina, l'assetto, le gomme. In qualifica c'era un po' di vento poi è diminuito ma sono tornate delle folate in Q3: non è stato semplice trovare il feeling giusto. Quando la macchina è veloce, hai parecchia fiducia e questo aiuta».

In gara, i primi quattro, partiranno per un confronto su una sola sosta, la possibilità di ripiegare sulle due se fosse necessario. La sfida si misurerà su un terreno ancora diverso, dovesse aumentare la temperatura – in qualifica l'asfalto non ha mai superato i 15° C –, scenario buono per confermare una Ferrari SF71H per tutte le stagioni: «Non ci aspettavamo di essere così veloci rispetto a Mercedes e Red Bull, domani l'asfalto sarà molto più caldo, vedremo», l'appuntamento dato da Seb.