E' una Mercedes che non può mai escludersi dai giochi, anche dopo una qualifica con distacchi che non sono da Mercedes. Bottas il migliore, rimedia 530 millesimi da Vettel in Cina, Hamilton 580. Entrambi senza produrre un miglioramento complessivo della prestazione nel secondo run della Q3. Disputano una qualifica che ha visto il primo settore di pista risultare spesso il più ostico: nel primo run della Q2 con gomma soft e in Q3. In generale è la mancanza di aderenza il problema principale riscontrato con le basse temperature a Shanghai. E nel riscaldamento della pista, previsto in gara, confidano per riuscire a lanciare una sfida reale alle Ferrari. Bottas e Hamilton si sono espressi meglio con la mescola soft di quanto non abbiano fatto con la Ultrasoft, Lewis ha trovato appena 2 decimi e mezzo di miglioramento tra Q2 e Q3.

Cos'è mancato? «Non sono proprio sicuro, ieri siamo andati bene, oggi faceva più fresco e non abbiamo trovato la temperatura delle gomme. Le Ferrari hanno avuto maggior potenza, soprattutto il qualifica. Mercedes deve continuare a lavorare sodo, domani sarà una giornata diversa, sarà una giornata più calda, in condizioni calde la Ferrari è stata molto forte ma l'ultima volta... chissà». Hamilton spera di poter interpretare un altro ruolo domenica e, pur sforzandosi di dire come «la macchina l'ho sentita ok, non ho una chiara risposta», le difficoltà di aderenza dell'anteriore in percorrenza e del posteriore in uscita curva sulle parti lente, sono emerse evidenti.

Poche parole, Bottas, per spiegare. «Credo che oggi sia stata una giornata lineare, in qualifica abbiamo capito via via meglio le gomme, messo insieme i vari settori, però le Ferrari avevano un grip migliore di noi. Siamo arrivati qui pensando che avremmo lottato per la pole, sfortunatamente era fuori portata».

Valtteri più competitivo di Hamilton, non ha particolari recriminazioni sul giro della Q3, semplicemente era tutto quel che la W09, nelle condizioni di qualifica a Shanghai, poteva esprimere. E il divario minimo tra le due monoposto è forse la cifra esatta di come il limite fosse raggiunto: «Sento d'aver tirato fuori tutto dalla macchina, forse non abbiamo preparato le gomme in modo assolutamente perfetto, ma non sarebbe comunque bastato per battere le Ferrari. E' deludente in particolare per il divario, piuttosto ampio. Dovremo senza dubbio lavorare ancora ma domani è un'altra giornata, dovrebbe essere soleggiata e migliore. Siamo sembrati andar meglio sulle mescole più dure e partiremo con le Soft, forse riusciremo a usarle a nostro vantaggio».

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Bottas spera nella strategia, nella resa delle Soft, in una pista sulla carta con possibilità di sorpasso. Sarà così? L'impressione è un'altra, c'è il lungo rettilineo da DRS in teoria da poter sfruttare, ma il Bahrain, l'Australia prima, le velocità in quattro turni a Shanghai, hanno confermato la Freccia Rossa SF71H sul dritto. «Non sarà facile battere Kimi e Sebastian domani, sono anche i più rapidi sui rettilinei, quindi sarà difficile superare.

Partirò quarto e dovrò lottare da quella posizione, dovrebbe fare più caldo e potrebbe capovolgere tutto», analizza Hamilton, che il giro finale di qualifica non lo ha nemmeno portato a termine: «Abbiamo iniziato positivamente il fine settimana ma la macchina oggi si è allontanata, non c'era passo, la Ferrari è senza dubbio migliorata durante il week end, forse non hanno mostrato il vero passo ieri, però oggi erano rapide. Eravamo mezzo secondo dietro in qualifica, per questo sono rientrato ai box nel giro finale, sapevo di non poter eguagliare la loro velocità».

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