Sembrava fatta. Mercedes aveva fregato Ferrari. Valtteri Bottas, grazie a un pit-stop record (2,15 secondi, il più veloce della stagione assieme a quello di Verstappen in Australia) e a un giro martellante, era riuscito a mettersi Vettel dietro le spalle dopo la sosta Ferrari.

Poi la safety car ha rimescolato le carte (qui Whiting spiega perché era opportuno farla entrare in quel momento) e le Red Bull hanno azzeccato la mossa vincente. Rientrando e montando gomme soft, mentre gli altri montavano le medium. Il vantaggio di mescola e gomme fresche, unito alla straordinaria grinta di Ricciardo (nonché all'irruenza di Verstappen, ma questa è un'altra storia) hanno ribaltato la situazione. Relegando il finlandese al secondo posto, impotente contro l'australiano.

Il team principal Mercedes, Toto Wolff, non gira troppo attorno alla questione e con la cnsueta franchezza dice: “Le Red Bull sono state abbastanza coraggiose da tornare ai box e cambiare gomme, noi abbiamo pensato che mantenere la posizione fosse più importante. Noi abbiamo sbagliato, loro hanno avuto ragione e hanno meritato di vincere”.

Con Bottas primo a mantenere la leadership, Mercedes avrebbe potuto tuttavia rischiare con Hamilton, in difficoltà con le medie e fuori dalla lotta per la vittoria: A posteriori siamo tutti più intelligenti – aggiunge Wolff – e certo, avremmo dovuto richiamarlo ai box”.

La storia non si fa con i se. La verità è che “per tutto il weekend non siamo stati abbastanza bravi”. Wolff non manca comunque di fare i complimenti a Bottas: “Penso che avrebbe meritato la vittoria. Per lui è stata una gran giornata, ha pilotato molto bene. Ma la sfortuna si è accanita contro di noi nelle prime gare e penso che la safety car sia entrata ne momento sbagliato”.

Dal canto suo Bottas non nasconde la delusione: “Abbiamo dato tutto e ci sentiamo che avremmo meritato la vittoria”. L'undercut ai danni di Vettel è stata un'operazione chirurgica ben eseguita: “Sapevamo che era possibile con un gap come quello. Il timing del team è stato perfetto, penso che sia stato il mio pit-stop più rapido da quando sono qui. Tutto è andato veramente bene, compreso l'out-lap”.

Tutto vanificato dal sorpasso di prepotenza di Ricciardo. “Ho provato a difendermi – spiega Bottas - ma grazie alle gomme fresche ha potuto frenare molto dopo rispetto a me prendendosi l'interno. E come ha detto lui (Ricciardo, Ndr) è stata una manovra corretta. Penso sarebbe comunque stata questione di tempo, col ritmo che aveva”.