Quaranta giorni, i prossimi, per scrivere il futuro della Formula 1. A brevissimo termine, già con l'orizzonte al 2019, relativamente a possibili interventi sull'aerodinamica delle monoposto - leggi interventi sulle ali, la semplificazione delle anteriori per ridurre la sensibilità della perdita di carico quando in scia - si dovrà decidere entro fine aprile. In ottica 2021, invece, è attesa la definizione del regolamento tecnico relativo alle power unit entro fine maggio.

Dallo Strategy Group di Parigi, seguito dalla riunione della Commissione F1, non sono emerse grandi novità. La più rilevante, senza dubbio, la decisione di incrementare il limite di consumo di carburante durante un gran premio a 110 kg dal prossimo anno, 5 kg in più per assicurare gare senza più la necessità di ricorrere al fuel saving e consentire ai piloti di spingere al massimo per l'intero arco del GP. Hanno trovato conferma altre due novità, già discusse nei mesi scorsi: l'adozione dei guanti biometrici e la separazione del peso del pilota dal peso della monoposto nel computo complessivo del peso minimo della seconda, una decisione che tutela i piloti dalla corporatura più robusta.

Puntando la bussola al 2021, invece, dallo Strategy Group non è emerso nulla che non fosse in linea con la proposta di fine ottobre 2017, targata Liberty Media-FIA, sulle caratteristiche che dovranno avere le nuove power unit. Concetti ribaditi nel piano in 5 punti presentato in Bahrain ai team. L'ibrido resterà, sotto forma del MGU-K, niente MGU-H. Il prossimo passo da compiere prevede una serie di incontri tra Liberty, FIA e i motoristi, attuali e potenziali interessati a impegnarsi dal 2021, per definire i dettagli entro fine maggio.

Quei dettagli che indicano, da indiscrezioni emerse dall'incontro di Parigi, la rimozione del flussometro per assicurare l'incremento del regime di rotazione delle power unit a 18.000 giri/min, con la conseguente escalation di potenza e il relativo miglioramento del sound. I sei team principal, con FIA e FOM, hanno discusso anche della necessità di adottare correttivi per far convergere le prestazioni dei motori che verranno introdotti nel 2021.