Nella gara tutta colpi di scena e imprevisti che fu il Gran Premio d'Azerbaijan dello scorso anno, ci fu spazio non solo per la rimonta dal fondo di Ricciardo, il podio di Stroll, ma anche per una Haas a respirare aria di testa, un frangente di corsa con Magnussen al terzo posto. Chiuse settimo, prestazione da celebrare, tanto inattesa e inconsueta per la Haas 2017.

Baku rincorrendo la palma di miglior team di metà schieramento, oggi. Potendo contare sulle proprie forze prestazioni. C'è una Renault da scalzare, una McLaren da battere, entrambe davanti in Cina. E K-Mag non vede nei gialli di Francia un avversario impossibile da superare: «Ci troviamo credo livellati con Renault e, forse, un po' più veloci della McLaren, perlomeno in qualifica. Il resto del centro gruppo sembra essere un po' meno costante, ma possono essere assolutamente lì con noi altri in certe occasioni.

Probabilmente Renault è il team più forte di metà gruppo, penso abbiamo la macchina per poterli eguagliare facilmente e, quando faremo bene, anche batterli. Dovrebbe essere questo il nostro obiettivo attuale».

Meglio Magnussen di Grosjean, in tre apparizioni. Il parziale in classifica Piloti dice 11 a 0, equilibrio inatteso, guardando al 2017. «La macchina è buona e gli piace, è una combinazione che gli dà fiducia. Non è costretto a strafare. Crede in se stesso e nella possibilità di fare un buon lavoro con una buona macchina», la spiegazione di Guenther Steiner dello stato di forma di Magnussen; e su Grosjean chiarisce: «Sebbene Romain non abbia ottenuto i risultati che avrebbe e avremmo voluto, per un motivo o per l'altro, non c'è mai stata una mancanza di prestazione. Non ci sono problemi all'interno della squadra, c'è un buon clima e Romain otterrà i risultati che vuole e vogliamo, non ho dubbi».

Un progetto competitivo, in grado di correre nella top ten, porta una diversa tensione nel gestire i piloti: «Non è facile, ma è piacevole trovarsi in una tale situazione. A vole devi controllare le emozioni, abbiamo delle regole tra i due piloti. Sembra che siamo in grado di avere sempre due macchine nei punti se tutto va per il verso giusto ed è un aspetto davvero diverso dal passato, quando c'erano più alti e bassi e non eravamo sempre in partita per finire nella top ten.

Abbiamo dimostrato nelle prime tre gare di poter essere competitivi nella fascia alta di metà gruppo e siamo molto fiduciosi di poter esser lì anche a Baku. Non abbiamo ancora concluso da migliori degli altri per via delle circostanze, alcune auto-inflitte, come in Australia, sono certo però verrà il nostro momento».

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Le caratteristiche del tracciato, con il lungo rettilineo, si prestano a sfruttare al meglio il vantaggio offerto dalla power unit Ferrari nel confronto con i motorizzati Renault. In prospettiva, con una McLaren pronta a introdurre una monoposto completamente nuova, la stessa Renault in grado di produrre importanti sviluppi, per mantenere la competitività attuale Haas dovrà alzare la posta in gioco e dimostrare di saper crescere nel piano di aggiornamenti tecnici: «Dobbiamo continuare a fare quel che stiamo facendo, a ogni gara impariamo sempre più sulle gomme, abbiamo un programma di aggiornamenti definito, del tutto diverso dall'anno scorso quando sapevamo non avremmo avuto molti sviluppi perché decidemmo presto che avremmo riposto l'attenzione sulla macchina dell'anno successivo», aggiunge Steiner. «Quest'anno starà a noi, a quanto saranno validi gli aggiornamenti, ma anche l'interrogativo sugli sviluppi degli avversari».

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