Tutto diverso, più semplice, grazie a una Haas VF-18 lontanissima parente della VF-17. E quando lo strumento principale ti assiste, centrare il risultato si riduce a un quadro da mettere insieme ogni week end. Ci sta riuscendo Kevin Magnussen, più di Romain Grosjean, in questi primi lampi di mondiale. Tutto un altro film rispetto a 12 mesi fa: «Partire meglio in avvio di stagione è divertente e piacevole, è più semplice guardare alle gare che devi disputare quando sai di avere una buona macchina e poter lottare per i punti».

La sfida sarà conservare lo slancio, per provare magari a insidiare chi, per nome e risorse, è quasi naturale attenderlo a ridosso dei primi tre. Renault, McLaren, Haas: costanza e solidità per essere quarta forza del campionato.

A Baku, delle tre scuderie citate, per le caratteristiche del circuito si presenta un'occasione d'oro per i due Haas, spinti da una power unit Ferrari che offrirà un bel vantaggio sui motorizzati Renault. Dello 062 Evo è scontato dire un gran bene, per quanto mostrato finora. E Magnussen lo fa: «Ha compiuto dei progressi, di potenza certo, ma anche affidabilità. Dovremo vedere nel prosieguo della stagione, per capire se è perfetta, sembra lo sia al momento. Non possiamo lamentarci della power unit».

In una conferenza del giovedì che ha visto Daniel Ricciardo assoluto protagonista, Magnussen racconta di come il progetto Haas VF-18 abbia del potenziale da estrarre. Quanto agli sviluppi, Guenther Steiner ha assicurato arriveranno con un programma definito, che coprirà un arco di tempo più lungo di quanto non abbia fatto il team nel 2017.

«Non sarà semplice mantenere questo livello di competitività, abbiamo fatto un buon lavoro in inverno, ci troviamo in una situazione nella quale non siamo partiti in modo perfetto, possiamo spremere ancora qualcosa dalla macchina, soprattutto se riusciremo a eliminare gli errori commessi. Dipenderà anche da quel che faranno gli altri team», spiega Magnussen.

Barcellona rappresenterà la prima boa, l'avvio della stagione europea, una McLaren attesa con la monoposto evoluta. Ecco, il progresso che saranno in grado di compiere con la MCL33 e il gap aggiornato entro il quale si svolgerà in confronto con Renault e Haas, indirettamente dirà delle chance del team americano di poter continuare a confrontarsi nelle posizioni mediane della top ten.

Si è detto di come una monoposto migliore renda più facile esprimersi in pista e Magnussen aggiunge: «La costanza non fu il nostro punto di forza nel 2017, adesso sembra siamo migliorati, la macchina ha una finestra più ampia nella quale sviluppare le prestazioni, speriamo di essere più competitivi nell'intero arco della stagione. Proveremo a mantenere il passo degli altri team più grandi, non sarà semplice».

Kevin ha trovato subito il feeling perfetto con la monoposto e in qualifica è partito sempre davanti a Grosjean: «La macchina è migliore, ha una finestra più ampia per le sue prestazioni, è più semplice trovare l'assetto giusto, regolarla nel modo più adatto al tuo stile di guida. E' un po' più semplice guidarla ed è prevedibile, perdona maggiormente i piccoli errori, ha un comportamento più costante specialmente al posteriore, è più sincera e regolare rispetto allo scorso anno, questo mi aiuta».