Come sempre il tracciato cittadino di Baku si dimostra impegnativo, difficile da "prendere" in mano da parte dei piloti, e non solo per l'asfalto molto scivoloso per lo sporco iniziale. Così Max Verstappen ha pagato subito una certa impazienza, andando quasi subito contro le barriere. Ciò non è bastato però a "frenare" la Red Bull: il grande carico aerodinamico che la RB14 riesce a ottenere già dal corpo vettura e quindi anche ad ali pressoché "nulle" (tanto da ottenere ottime velocità massime), si è espresso permettendo sia una grande velocità nella parte di pista più guidata, sia un buon comportamento dei pneumatici che vanno rapidamente e correttamente "a regime". Un doppio vantaggio che ha permesso di primeggiare nelle prove del venerdì, soprattutto con un Daniel Ricciardo sempre più sulla cresta dell'onda.

È certamente un buon punto di partenza per la squadra di Milton Keynes, anche pensando alla gara tra due giorni. Ma questo non significa che gli altri siano già "condannati" e non possano rimediare. Queste prove avranno fornito i dati sul "funzionamento" delle varie monoposto (ovviamente ci riferiamo soprattutto a Ferrari e Mercedes) e troviamo difficile pensare che non riusciranno a far funzionare meglio tutto il "pacchetto" già domani, iniziando appunto dal migliorare lo sfruttamento delle gomme.

In questo senso va evidenziata la prestazione di Kimi Raikkonen. Oltre a confermare il suo ottimo stato di forma e il feeling con la SF71H, con il 2° tempo il finlandese ha dimostrato che le massive modifiche effettuate sulla sua Ferrari già nel corso delle prime prove libere (tanto da far ragionevolmente pensare a problemi tecnici) sono andate nella direzione giusta. Nel riscontro cronometrico ha avuto influenza anche una buona scia, ma ciò non cambia il discorso generale su come la Ferrari stia lavorando bene anche quando non sembra seguire certe logiche. Trovare Sebastian Vettel solo 11° non modifica alcunché in queste considerazioni, vuoi perché il tedesco ha semplicemente sfruttato male le simulazioni di qualifica (finendo lungo e rovinando la sequenza di giri) vuoi perché nei long run è stato poco meno efficace rispetto a Ricciardo. Insomma, le prospettive non sono negative e del resto non le riteniamo tali nemmeno per la Mercedes, che sicuramente saprà estrarre il meglio dalle prove di oggi per migliorare domani.

Parlando degli altri team e piloti, anche qui si può facilmente vedere come Baku sia un circuito che "mischia le carte" ma allo stesso tempo premia i più esperti e condanna anche i minimi errori. Così dal 6° al 12° troviamo uno scarto di nemmeno mezzo secondo, quindi una situazione che può facilmente evolversi e ribaltarsi, sempre però all'interno di un vero spettacolo sportivo. A primeggiare tra gli inseguitori è Fernando Alonso, ma se parliamo di risultato di squadra è messa bene la Renault con entrambi i piloti: Carlos Sainz 8° e Nico Hulkenberg 10°. Bene anche Haas e, più inaspettatamente, Force India. I team motorizzati Mercedes "clienti" si sono ben comportati già in FP1, ma poi la Williams si è un po' persa, mentre Esteban Ocon può vantare un bel 7° tempo e Sergio Perez un non distante 12°.

Detto di Williams, a dispetto della sfolgorante prestazione dello scorso anno di Lance Stroll, è comunque davanti a Toro Rosso e Sauber (con un problema al cambio per Marcus Ericsson). I distacchi non sono esagerati, ma per entrambe le squadre c'è sicuramente da lavorare, come pure per Stoffel Vandoorne stranamente attardato. Vedremo inoltre se pure la Red Bull avrà da lavorare più del previsto, dopo l'inconsueto rallentamento finale di Verstappen che non è ancora stato spiegato ufficialmente, al momento in cui scriviamo: ma lo stesso pilota ha detto non dovrebbe essere nulla di preoccupante, probabilmente un semplice sensore difettoso.