Bernie Ecclestone: pensieri e parole dell'uomo che, piaccia o meno, ha creato la Formula 1 contemporanea. E che nonostante gli 87 anni e l'allontanamento dal Circus non smette di far parlare di sé e di sganciare granate verbali. L'ultima in ordine di tempo riguarda Lewis Hamilton, il quattro volte campione del mondo ancora a digiuno di vittorie.

Alla vigilia del GP di Azerbaijan il Vecchio ha dichiarato:Non sembra più essere il pilota che era. E' ancora molto veloce, incredibilmente talentuoso ed è un bravo ragazzo. Ma forse si sta stancando di viaggiare e si è stufato di tutte queste cose”.

“Cose” create da Ecclestone stesso. Ossia la conquista di paesi esotici sempre più lontani dai templi europei del motorsport, aggiungendo gare a un calendario ormai infinito. E che Hamilton sia stanco di viaggiare è tutto da dimostrare, considerando la deviazione al festival di Coachella, California, prima di partire per l'Azerbaijan.

Comunque sia è Toto Wolff, team principal Mercedes, a rispondere a Mr. E con la consueta cortesia: “Si tratta di Bernie! Lui arriva, lancia una granata e si ritrova sui giornali”. Un modo elegante per bollare la dichiarazioni come divertimenti senili. “In questi giorni – prosegue Wolff – le notizie oscillano tra l'esuberanza e la depressione. Quando le cose non vanno nella direzione giusta è il giorno del giudizio, se vinciamo due gare di fila Mercedes sta dominando e distruggendo questo sport”.

Toto non lancia granate ma acqua sul fuoco, bacchettando anche le isterie di alcuni media. E a proposito di (sacro) fuoco: “In lui (Hamilton, Ndr) vedo ancora bruciare il fuoco e il desiderio”. Scommettiamo che la pista gli darà a breve ragione.