Lewis Hamilton abbandona il broncio delle ultime settimane, ritrovandosi in un sol colpo vincitore del GP di Azerbaijan e leader della classifica, dopo aver colto il primo successo stagionale. Il come importa fino a un certo punto. Scattato secondo alle spalle di Vettel ha cercato di mantenere il ritmo della Ferrari fino alla Safety Car, quando ormai si stava rassegnando a vedersi sfilare davanti Bottas  lasciato fuori il più a lungo possibile dal muretto Mercedes che stava puntando sul finlandese per strappare la vittoria a Vettel.

Hamilton ha trascorso buona parte dei primi 40 giri di gara a lamentarsi via radio, delle gomme, del grip, dei freni. Sembrava destinato a presentarsi a Barcellona ancora digiuno di vittorie, invece l'arrembaggio fallito di Vettel su Bottas e l'impietosa foratura capitata al compagno di squadra, lo hanno rimesso sul trono.

“Penso che la dea Bendata sia stata dalla nostra parte, Valtteri è stato molto sfortunato, i nostri cuori sono con lui”, ha commentato con onesta galanteria dopo aver tagliato il traguardo. “Preferisco un generale fortunato ad uno bravo”, disse Napoleone. E Lewis, oltre che bravo in senso assoluto, oggi ha raccolto un dono che va a pareggiare i conti con quanto accaduto in Australia, parafrasando quanto detto ai microfoni di Sky quanto detto da Toto Wolff.

“E' stata una gara molto emozionante – ha commentato poi il britannico – Valtteri ha fatto un lavoro eccezionale e avrebbe meritato la vittoria. Anche Sebastian ha fato un lavoro eccezionale. Valtteri è stato sfortunato, non l'avrei ripreso. E subito dopo essere sceso dalla macchina sono andato a congratularmi con lui, per questo ho fatto tardi alla premiazione”.  

Lewis il dominatore sembra quasi imbarazzato di cogliere la prima vittoria del 2018 grazie alle sventure altrui: “E' stata una giornata molto fortunata. E' strano essere qui ma la devo prendere. Non mi sono arreso e ho continuato a spingere. Sono infinitamente grato di andarmene con una vittoria, bisogna accettare gli alti come i bassi”.

Ora il Circus trasloca in Europa e Hamilton è consapevole che per mantenere la leadership sarà necessario fare dei cambiamenti: Ferrari è ancora la macchina più forte. Le loro performance sono state migliori delle nostre per gran parte del tempo e il nostro passo in qualifica non è al loro pari quindi dobbiamo lavorare sodo”. Prima di andarsene Hamilton ringrazia nuovamente a lungo il team, ribadendo la necessità di lavorare sodo. Ma fra tante parole il commento più azzeccato sembra essere quello del lapidario Niki Lauda: “Sicuramente una vittoria è meglio di una sconfitta”.