E' un cantiere aperto, la VJM11. Come la gran parte delle squadre, anche in Force India sono attese novità tecniche nel corso del prossimo week end, comparazioni che potranno condursi anche nella due giorni di test successivi al Gran Premio di Spagna. Il risultato a sorpresa ottenuto a Baku è un'iniezione di fiducia, da sostenere con il programma di aggiornamenti per tornare in partita con Renault e McLaren. Dall'Australia, il team ha schierato una monoposto molto diversa rispetto alla base utilizzata nei test e si è intervenuto in fabbrica per iniziare a risolvere i problemi di correlazione dati tra simulazioni, galleria del vento e pista. L'ala anteriore scartata in Bahrain, si è scoperto sbilanciare il comportamento della monoposto in assenza di un intervento tecnico che equilibrasse il retrotreno. A Barcellona sono attese delle novità sul fondo, per continuare a ottenere progressi.

Spera sia stata una Baku di svolta, Sergio Perez. Cambiare segno a un avvio di campionato difficile, nel quale altri sono apparsi i contendenti per la quarta posizione nel mondiale Costruttori, da due anni feudo Force India. «Dopo alcune gare difficili, finalmente abbiamo ottenuto un risultato che meritavamo. Mi ha ricordato il 2016, anche allora avemmo un avvio difficoltoso poi giunse il podio a Monaco. Siamo stati veloci sin dall'inizio a Baku e sapevamo c'era la possibilità di ottenere un gran risultato», racconta Checo. Un anno fa fu quarto e quinto posto al Montmelo per i due alfieri del team di Mallya, oggi sembrano sogni mostruosamente proibiti. «Barcellona lo scorso anno fu il nostro miglior risultato di squadra, non sai mai cosa può accadere oggi. E' una pista che conosciamo davvero bene per i test, ovviamente la macchina è cambiata parecchio dalle prove invernali e sarà interessante registrare le differenze che avranno fatto gli aggiornamenti. Diversamente da Baku, è piuttosto difficile sorpassare a Barcellona, perciò avremo bisogno di una qualifica perfetta».

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Necessità alla quale si somma l'ottimismo di Vijay Mallya, certo che il lavoro dei tecnici vada «nella giusta direzione e la velocità espressa a Baku lo conferma. Capiamo sempre di più la macchina e compiamo passi in avanti a ogni gara. Con il podio è come se la nostra stagione fosse entrata a pieno regime. Ci portiamo dietro un po' di slancio, vedremo cosa riusciremo a fare a Barcellona, dove avremo nuovi pezzi da provare sulla macchina».