Nessun elemento di novità che giustificasse una revisione delle decisioni prese a Baku. Così, i commissari e il direttore di corsa Charlie Whiting dopo la prima riunione in teleconferenza, a Londra, esercizio del diritto di riesame riconosciuto alla Williams su diversi incidenti e le conseguenti penalizzazioni inflitte in Azerbaijan. In particolare, l'obiettivo del team era di vedere attenuata la misura delle tre posizioni in griglia di arretramento comminate dai commissari per l'incidente al primo giro con Sergio Perez, tamponato dal pilota russo.

Richiamare altri episodi occorsi, nel dettaglio il contatto tra Sirotkin, Hulkenberg e Alonso, oppure quelli tra Ocon-Raikkonen e, successivamente, Magnussen e Gasly, perché venissero riesaminati non ha prodotto cambiamenti. I commissari hanno spiegato come l'incidente Sirotkin-Perez fosse diverso da altri avvenuti al primo giro: «Si tratta di una macchina che tampona l'altra, diverso da altri episodi nei quali le macchine erano affiancate. La penalità è stata simile ad altre per collisioni simili ed è coerente con gli arretramenti minimi inflitti precedentemente».

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Quanto al mancato provvedimento sull'incidente Hulkenberg-Sirotkin-Alonso, invece, Williams avrebbe potuto chiedere un'investigazione nei tempi concessi a Baku ma non l'ha fatto e, a giustificazione del rientro su due ruote della McLaren senza che l'episodio venisse notato dai commssari, gli stessi hanno spiegato come, essendo in pista la safety car ed essendo rientrato Alonso ai box prestando attenzione ed evitando la traiettoria di corsa, abbia limitato i rischi.