Lewis Hamilton a Barcellona ha mostrato la consueta baldanza. Il pilota Mercedes, rinvigorito dalla rocambolesca vittoria in Azerbajian, in Spagna ha ritrovato la via della pole, al termine di una triplice sessione di qualifica non facile da decifrare. E dove le gomme hanno giocato un ruolo cruciale.

The Hammer, nel suo secondo tentativo in Q3, ha realizzato un giro perfetto con pneumatici Supersoft (bordati di rosso), fermando il cronometro a 1:16.173 e risultando il più veloce nel primo settore. Tuttavia il compagno di squadra Bottas, a parità di mescola, è a soli 40 millesimi. Ma il dato più significativo riguarda Vettel, terzo con la Ferrari a +0.132, tempo ottenuto con gomme Soft (le gialle). Considerando la differenza di mescola un distacco decisamente risicato.

La Ferrari si trova meglio con le Soft, la Mercedes è più veloce con le Supersoft e in gara i top-driver partiranno tutti con le gialle: c'è da scommettere che ancora una volta le strategie box e la gestione pneumatici giocherà un ruolo fondamentale nel determinare il vincitore.

Nel frattempo Hamilton si gode la seconda pole stagionale (terza consecutiva al Montmelò nelle ultime stagioni), interrompendo il dominio di Vettel in qualifica. “Sono state qualifiche molto ravvicinate – ha dichiarato dalla griglia di partenza al termine delle Q3 – ma sono molto felice. Avevo bisogno di questa pole, non ci riuscivo da un po' di tempo”. Dall'Australia, precisamente. Un primo posto terapeutico che tuttavia non diminuisce la pericolosità degli avversari  né migliora il rapporto ancora imperfetto con la Mercedes W09: "Non credo di aver ancora trovato l'armonia con la mia macchina. Va un pochino meglio, ma Valtteri è a meno di mezzo decimo da me: ai miei occhi questo dimostra che non sono ancora arrivato al punto giusto. E che abbiamo ancora parecchio lavoro da fare, ma naturalmente questo weekend sono più contento".

Il non troppo lusinghiero paragone nei confronti del compagno di squadra evidenzia un Hamilton ancora in cerca della quadratura del cerchio. Tuttavia è bene ricordare che anche durante la scorsa stagione Lewis aveva faticato nel trovare il feeling con la W08, una "principessa capricciosa", poi puntualmente domata.

Ma non si tratta solo di meccanica, aerodinamica, elettronica. La fiducia è fondamentale e Hamilton ammette "Dopo l'ultimo GP (a Baku, Ndr) tante persone mi hanno detto che ero stato troppo severo con me stesso. Io non la vedevo in quel modo, ma quando siamo tornati in fabbrica, mi hanno mostrato i dati ed ho visto che avevo davvero un ottimo passo, quindi avevo pensato che la situazione fosse molto peggiore rispetto alla realtà. Bisogna sempre mantenere la concentrazione e io alla fine sono riuscito a non commettere errori, a differenza di altri. Sono arrivato qui con l'intenzione di fare la prestazione migliore, ottenendo la pole non per circostanze esterne, ma per mio merito".

Soddisfatto anche Niki Lauda, presidente non esecutivo Mercedes, che ha confermato quanto il recente digiuno sia stato frustrante per il morale di Hamilton. “Siamo tornati, devo ammetterlo” ha detto l'ex campione, conscio quanto la gara catalana rappresenti uno spartiacque nella stagione: Questa è una gara fondamentale, per vedere se siamo tornati al top o meno. Grazie a Dio in qualifica lo siamo stati. La gara sarà interessante, se vinci qui hai un buon margine per le prossime due gare e per me è importante ce entrambe le Mercedes siano davanti”.