Il GP di Spagna è da anni il primo spartiacque stagionale della Formula 1. Vincere al Montmelò significa essere già a un ottimo punto con lo sviluppo della macchina e di conseguenza avere buone chance di vincere il mondiale. Una consapevolezza che probabilmente contribuito a tirare il sorriso di Sebastian Vettel, terzo nelle qualifiche dopo una striscia positiva inconsueta nella storia recente Ferrari.

Tuttavia l'immagine delle Mercedes in prima fila con Hamilton in pole e le Ferrari a seguire con Vettel davanti a Raikkonen, non deve condannare la gara a un esito certo. Vettel ha concluso il secondo tentativo delle Q3 con un tempo di 1:16.305, staccato di 132 millesimi dal britannico. Risultato significativo se Vettel avesse corso l'ultima sessione con le stesse gomme di Hamilton; invece la Ferrari ha scelto le Soft gialle, mentre la Mercedes ha preferito le più morbide Supersoft. Un'anomalia che apre inconsueti scenari in ottica domenicale, legati al passo gara così come alla gestione delle gomme.

L'asfalto del Montmelò è stato recentemente riasfaltato, rendendo inutili le Hard e spingendo Pirelli a ridurre di 0,4 mm lo spessore del battistrada per ridurre il rischio di surriscaldamento. La scorsa stagione gran parte dei piloti hanno effettuato due soste, tuttavia quest'anno non è da escludere una strategia monososta per i top driver, in base alla loro abilità nel far durare al massimo le gomme.

In attesa del Gran Premio, Vettel ha così commentato le sue qualifiche: “Sono contento del mio ultimo giro, il primo tentativo nelle Q3 non è andato molto bene. Ho fatto un piccolo bloccaggio alla curva 1. Ma sono felice dell'ultimo giro. Poi ho guardato la torre con i tempi e ho visto che il mio nome non era in alto, cos non ero molt contento ma ci aspettavamo che le Mercedes sarebbero state molto forti e domani potrebbe essere una gara interessante”.

Vettel è infatti soddisfatto del feeling con la sua SF71H, un po' meno delle prestazioni ottenute con le gomme Supersoft rosse, motivo per cui ha deciso di correre le Q3 con le Soft gialle: “Non sentivo un gran feeling con quelle gomme. Ho chiesto di rientrare e penso sia stata la mossa giusta, perché poi siamo stati molto veloci”. La previsione è di “una gara molto combattuta. Può accadere di tutto, come nelle ultime due gare”.

Ovviamente la partenza sarà sempre importante: “E' necessario fare una grande partenza per guadagnare una posizione. C'è un lungo rettilineo prima della curva 1 quindi la terza posizione in griglia non è un brutto posto da cui partire. Comunque penso che le gomme saranno una grande sfida e anche se la partenza non sarà a nostro favore penso che abbiamo una macchina abbastanza forte per lottare”.

La tattica principale è dunque semplice: sferrare un attacco deciso allo start e sorpassare perlomeno Bottas. Restituendo la cortesia al finlandese, che nel 2017 giocò la parte della lepre a Sochi fregando Vettel in partenza: “La Russia mi provoca ancora gli incubi” ha detto scherzando il tedesco.