Due colpi a disposizione per rimediare alla posizione persa in partenza. Il primo manca il bersaglio, il secondo assicura il piazzamento a Valtteri Bottas. Ancora podio, ancora secondo. Come dalla piazzola al via, scavalcato da Vettel e seguito come un'ombra fino all'episodio chiave della VSC. Chiave, perché offre la seconda opportunità al pilota finlandese di provare il sorpasso. La velocità, netta, è stata certificata su tutti i 66 giri del Gran Premio di Spagna, ma non bastava, da sola, per cambiare l'ordine scritto dopo la prima curva.

Per un Vettel che ha ammesso come non fosse possibile per la Ferrari correre una gara veloce fermandosi un'unica volta al box, Bottas ha spiegato: «Il cambio gomme sotto VSC mi ha sorpreso e non mi ha sorpreso. Sinceramente non pensavamo sarebbe stato possibile correre la gara con un passo veloce e un solo pit-stop, ma le condizioni sono cambiate e le gomme si sono comportate meglio di quanto previsto, così è stato possibile. Sono contento della reattività del team, siamo riusciti ad accorgercene, forse la Ferrari non lo ha fatto. Oggi abbiamo disputato una bella gara sul piano strategico».

Calzare le gomme medie per 47 giri, lo stint più lungo tra tutti, non ha avuto alcun contraccolpo sulla prestazione, espressa al meglio una volta guadagnata pista libera davanti a sé. Le avvisaglie di quanto passo in più avesse la Mercedes sono arrivate già dal primo stint, al termine del quale dal box hanno provato la carta dell'overcut, mancando il sorpasso per pochi decimi: «Sentivo di avere molto più ritmo per tutta la gara ma come sanno tutti, qui è estremamente difficile sorpassare. Ho esercitato pressione quando ce n'era bisogno, ma hai bisogno di un gap talmente grande tra le prestazioni per superare. Aspettavamo l'opportunità successiva, avendo mancato la prima durante il pit-stop, aspettavamo il secondo se avessimo potuto fare qualcosa. Credo avremmo avuto un'opportunità e con la macchina forte com'era oggi, sarebbero arrivate delle occasioni successivamente. Quindi... sì, sono contento abbiamo preso decisioni migliori come team e possiamo proseguire così».

L'analisi del GP: doppio disastro Ferrari

Il banco di prova del Gran Premio di Spagna era più che mai atteso, la pista sulla quale, nei test invernali, Mercedes sembrava essere la monoposto in assoluto più competitiva. Lo è stata, ancora, al Montmelo. Prossima tappa Montecarlo, alla quale Bottas guarda memore delle difficoltà avute dal team nel 2017: «Potrebbe essere una corsa difficile, Red Bull sarà davvero competitiva e la Ferrari è stata in pole lo scorso anno. Dovremo continuare a lavorare e credere nelle nostre capacità di miglioramento».