Prestazione e affidabilità da riguadagnare. E' la fotografia sviluppata dal Gran Premio di Spagna in casa Ferrari. E' mancata la velocità per contrastare le Mercedes, prima volta quest'anno chiaramente fuori portata in gara. E difetta l'affidabilità. Due problemi tecnici, legati alla power unit, condizionano il week end di Kimi Raikkonen. Cambio di propulsore dopo gli intoppi registrati al venerdì, costati peraltro la simulazione del long run con gomma media, e ritiro poco prima di metà gara, a ridosso del pit-stop, per un calo di potenza.

Un paio di giri e avrebbe effettuato la fermata al box, primo stint di gara più lungo rispetto a Sebastian Vettel, ma Kimi è stato costretto a rientrare lentamente al termine del giro 24. Un Verstappen a mordere le caviglie, da arginare, il rammarico di un risultato e punti che vengono meno in chiave iridata. Due “zero” all'attivo, frutto del pit-stop in Bahrain e del guasto domenica a Barcellona. «Stavo andando bene, ero in una posizione discreta e tenevo un buon ritmo. Tutto filava liscio e stavo risparmiando gli pneumatici. Poteva andare tutto bene, ma purtroppo non è stato così. Ad un certo punto ho iniziato a perdere potenza; ho continuato a guidare ma ovviamente a velocità inferiore, per cui sono rientrato al box», commenta Raikkonen.

Avrebbe potuto raccogliere un risultato buono per limitare i danni, i punti di un quarta-quinta posizione alla portata. Quel che conta di più è esaminare il tipo di cedimento, quale componente ha portato al ritiro e capire – qualora fosse legato direttamente a un elemento della power unit – quali componenti potranno essere reimpiegati in futuro.

L'analisi del GP: doppio disastro Ferrari

Le istruzioni via radio dal muretto si sono concentrate subito sul passaggio a una modalità specifica di recupero dell'energia, l'indicazione del settaggio SOC 8 – State of Charge 8, per provare a superare il problema però senza successo: «Non sappiamo molto di più sul problema che abbiamo avuto; dobbiamo portare la macchina in sede e vedere quello che è accaduto. In chiave di campionato, questo risultato è ben lontano dall’essere ideale e sono molto deluso. Non avremmo potuto fare niente di diverso oggi da quanto è stato fatto, ma dobbiamo continuare a impegnarci a fondo», ha aggiunto Kimi, quarto in classifica con 48 punti, 47 di distacco da Hamilton, 30 da Vettel e 10 da Bottas.

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