Via le tende dal Montmelò e motorhome puntati in direzione Montecarlo. La seconda giornata di test in Spagna va in archivio con la miglior prestazione di Valtteri Bottas e il primato del maggior numero di giri effettuati ad Antonio Giovinazzi. Classifica di fatto cristallizzata nei tempi dopo la sessione mattutina, con rare eccezioni e il più significativo dei miglioramenti ottenuto da Lando Norris. Come Hamilton ieri, sulla Mercedes sono state messe a confronto diverse soluzioni di microaerodinamica, W09 impiegata con e senza i generatori di vortici accanto al cockpit, si è rivista anche la ciminiera aperta sulla pinna per evacuare il calore. Il crono del pilota finlandese è stato ottenuto con gomma Supersoft.

Tanti giovani piloti al volante, la prima presa di contatto di Jake Dennis su Red Bull, il supplemento di chilometri di Sean Gelael su Toro Rosso - ieri, programma rallentato dalla sostituzione della power unit Honda -, prima che toccasse a Gasly girare al pomeriggio, continuando con l'impegno di Jack Aitken sulla Renault. Rookie e veterani, Robert Kubica si è sobbarcato un'interessante mole di lavoro, superando il limite dei 120 giri su una Williams che prova a capirne di più del progetto FW41. Come migliorare, dove intervenire. Nel mentre di tornate su stint brevi, Robert firma l'1'19”253 con gomma Hypersoft. Sarà la gomma protagonista a Monaco, saggiata dalla Ferrari con Antonio Giovinazzi, autore con la mescola a banda rosa del secondo crono nel mercoledì di test a Barcellona: 1'16”972. Mattinata trascorsa lavorando anche sulla gomma media, nelle battute d'apertura.

Meno costanti, rispetto a martedì, sono state le condizioni meteo. Qualche nuvola in più ha mantenuto l'asfalto meno caldo al mattino, 26° C prima di mezzogiorno; alla ripresa dopo la pausa pranzo, altro scenario: 45° C.

Non sono mancati gli intoppi tecnici, due bandiere rosse al pomeriggio, causate da Magnussen e, subito dopo, da Lando Norris, hanno rallentato l'attività. Meno gravi i guai sofferti dalla McLaren, un reset sulla MCL33 riportata ai box è stato sufficiente per rimandare in pista il pilota inglese. Ieri al volante della MCL33 nella configurazione base, oggi in versione evo. Le sensazioni raccolte sono di chiari passi in avanti, parola di Lando durante la pausa pranzo, come anche il riscontro di una macchina sì con più aderenza ma più scorbutica. Stoffel Vandoorne ha seguito il programma di sviluppo Pirelli sulle gomme 2019, ultimando i 96 giri con due ore di anticipo sulla bandiera a scacchi delle 18:00. L'altra monoposto concessa al gommista, la Force India guidata da Nicholas Latifi.

Più seri i problemi tecnici sulla Haas, Magnussen è stato fermato in via precauzionale in pista, ma non è stato possibile riprendere i test: la squadra ha voluto approfondire i dati telemetrici che hanno suggerito lo stop. Molto attivo è stato anche Charles Leclerc, 139 giri sull'Alfa Romeo-Sauber, impegnato nel confronto delle diverse mescole Pirelli.

 

 

 

 

Tempo

Giri

Bottas

Mercedes

1'16”904

139

Giovinazzi

Ferrari

1'16”972

148

Norris

McLaren

1'18”039

80

Magnussen

Haas

1'18”274

75

Mazepin

Force India

1'18”344

112

Aitken

Renault

1'18”942

120

Leclerc

Sauber

1'18”993

139

Kubica

Williams

1'19”253

123

Gasly

Toro Rosso

1'19”914

39

Vandoorne

McLaren (P)

1'19”914

96

Dennis

Red Bull

1'20”440

75

Gelael

Toro Rosso

1'20”763

83

Latifi

Force India (P)

1'21”412

121