Immaginate di correre la distanza equivalente a quattro GP di Spagna in due giorni. E' quel che ha fatto, Antonio Giovinazzi. Martedì al volante dell'Alfa Romeo-Sauber, 135 giri all'attivo. Cambio di tuta, di volante, di box e, mercoledì – in non perfette condizioni fisiche – 148 giri sulla Ferrari SF71H. E' il pilota che ha girato maggiormente nella sessione di test alle spalle.

«E’ stata una giornata faticosa. Abbiamo fatto un sacco di giri, ma me la sono davvero goduta. A parte la giornata di ieri con l’Alfa Sauber, l’ultima volta che avevo guidato in una sessione ufficiale era stato l’anno scorso ad Abu Dhabi», ha raccontato Giovinazzi al termine della sessione. Secondo miglior tempo ottenuto con la mescola Hypersoft, al mattino, 68 millesimi alle spalle di Valtteri Bottas con mescola Supersoft, ma non è certo il riscontro principale del lavoro effettuato: «Avevamo un bel programma, con diverse cose da provare e gomme di mescola differente. Il test è stato produttivo e sono stati raccolti moltissimi dati, da comparare con quelli del simulatore. Essere al volante di una Rossa è sempre un privilegio. E mi ha dato una sensazione fantastica».

Il prossimo appuntamento utile per rivedere Antonio al volante, oltre l'impegno alla 24 Ore di Le Mans, sarà nella seconda sessione di prove infracampionato, prevista dopo il GP d'Ungheria.