Doveva essere, statistiche alla mano, il territorio perfetto per tornare a esaltarsi. Il dominio espresso da Mercedes in Spagna rientra quasi nella “normalità”, pur non essendoci mai nulla di scontato o normale in Formula 1. La W09 ha funzionato alla perfezione, un colpo di spugna sui problemi di utilizzo delle gomme conosciuti nelle prime quattro gare del campionato. Perché sia un vero cambio di interpretazione, adesso, è necessaria la conferma sul terreno più infido per le caratteristiche della monoposto: Montecarlo. Fu il primo campanello d'allarme lo scorso anno, al quale i tecnici seppero rimediare e presentarsi in condizioni migliori in altre gare su piste lente e tortuose.

Toto Wolff non dimentica e sul piatto della bilancia cerca l'equilibrio: tra la prestazione maiuscola di Barcellona e i fantasmi monegaschi del 2017: «La nostra prima doppietta dell'anno a Barcellona è stata fantastica, la macchina è stata veloce, ha gestito le gomme ed entrambi i piloti erano soddisfatti del bilanciamento e dell'handling. Ma non riteniamo sia un punto di svolta, perché la conformazione della pista, le caratteristiche dell'asfalto e le condizioni tutte insieme si sono sposate alla nostra macchina e giocato in nostro favore. Restiamo quindi ancora cauti sulle previsioni in vista di Monaco.

E' una pista che presenta sfide del tutto diverse, uniche. L'anno scorso divenne un week end nel quale contenere i danni, non avendo trovato il giusto assetto. Fu una dura lezione per noi e siamo determinati, quest'anno, a dimostrare di averla appresa».

Monaco 2018 sarà diversa anzitutto perché saranno protagoniste gomme più morbide, due step di attesa aderenza in più rispetto alle Ultrasoft. Rientrerà in partita, anche per la pole, Red Bull, grazie alla minore rilevanza del fattore power unit rispetto ad altre piste: appena il 24% del giro si affronta con l'acceleratore a fondo. E troveremo una Ferrari diversa dalla copia sbiadita vista in gara in Spagna. Sulla scorta del risultato 2017, Wolff scarta i favori del pronostico dalla Mercedes: «Non approcciamo il week end da favoriti, lo saranno Red Bull e Ferrari. Red Bull è competitiva nelle curve lente e dove la velocità massima è meno importante, mentre la Ferrari ha dominato lo scorso anno. Il nostro compito sarà quello di condurre un programma nelle prove libere lineare, applicare quanto appreso dalle gare recenti e massimizzare il potenziale della macchina, qualunque sarà».

Interventi specifici sull'assetto delle monoposto per ottenere la prestazione a Montecarlo, dall'angolo di sterzo supplementare per affrontare il Loews e la Rascasse all'utilizzo di altezze da terra molto diverse dal solito, fino alla superiore escursione verticale e trasversale del telaio rispetto ad altre configurazioni classiche, alla ricerca della massima aderenza meccanica. Superfluo dire del carico aerodinamico massimo adottato da tutti.

Monaco aprirà un intenso rush che porterà alla pausa estiva, sequenza di gare molto diverse tra loro per caratteristiche dei circuiti che verranno affrontati: «Stiamo per entrare nel cuore della stagione, con 7 gare davanti nei prossimi 10 week end, gareggeremo su un'ampia varietà di piste prima della sosta estiva, gare che si susseguiranno rapide e metteranno alla prova la squadra e ogni punto debole verrà duramente punito sotto forma di punti. Abbiamo chiara davanti la sfida che ci aspetta e siamo determinati a prevalere».