Così come la prima giornata di prove libere, a Montecarlo anche la conferenza stampa con i piloti viene anticipata di un giorno. Fra i presenti anche il vincitore delle ultime due gare Lewis Hamilton, che ha commentato così il significato di venire a correre un GP particolare come quello monegasco: «È davvero un sogno guidare qui. Io sono anche fortunato perché ci vivo, ed è un quasi un peccato che ci sia una sola gara all'anno qui. Ogni anno l'attesa è enorme».

Per quanto riguarda l'impegno su questo tracciato stretto e tortuoso, Hamilton prosegue: «È una gara molto intensa e devi essere più preciso e attento di quanto tu non sia in ogni altra gara. È il circuito più tecnico e impegnativo a livello mentale. C'è anche un altro aspetto: in una pista come questa vuoi brillare e quindi puoi essere portato a strafare. È difficile da credere, le velocità che si fanno con le Formula 1 su questo tracciato: anche ieri guidavo lungo il tunnel, portando in macchina (ovviamente su una vettura stradale, ndr) un mio amico che non era mai stato con me e gli dicevo che lì si andava a oltre 200 miglia all'ora, e lui mi risponde "Ma è pazzesco, stai scherzando". È difficile spiegare alla gente che non lo sa e che non è abituata, che tipo di velocità facciamo qui, è davvero qualcosa di molto speciale».

La Mercedes viene da una serie favorevole con due vittorie, ma non era stata una gara positiva quella dell'anno scorso a Monaco: cosa ci si può aspettare? «Sicuramente abbiamo imparato parecchio dall'anno scorso, siamo fiduciosi della preparazione che abbiamo fatto per questo weekend, migliore rispetto al passato. Anche negli sviluppi sembra che abbiamo imboccato la strada giusta. Veniamo da gare vincenti, è vero, ma questa sarà una delle più difficili per noi. Se guardiamo alle ultime gare e ai test, le Red Bull sono risultate molto veloci soprattutto nell'ultimo settore di Barcellona, quindi possiamo immaginare che saranno molto veloci anche stavolta. È stata un po' una sorpresa, perché prima era la Ferrari a essere molto forte, ma per qualche motivo la Red Bull è riuscita a mettere assieme i vari dettagli. Magari la Ferrari verrà fuori anche in questo weekend, ma io mi aspetto che sarà una gara molto difficile per me: non dico che sarà un weekend impossibile, però saremo molto vicini. Forse non avremo il passo degli altri, però cominceremo a scoprirlo da domani, vedremo quale sarà il vero passo di tutti. Comunque veniamo qui per sfidare i nostri avversari: se riguardiamo all'anno scorso, ci sono stati undercut, overcut, tante cose a livello strategico, e quindi tutto può essere possibile in gara».

Poi tra le altre cose - consigli al debuttante Leclerc, opinioni sul ritorno delle grid-girl, impressioni sul royal wedding… - si passa anche a parlare del suo contratto con la Mercedes ancora, a quanto pare, lontano dalla firma. Al riguardo viene coinvolto anche Sebastian Vettel, chiedendogli se lo accoglierebbe in Ferrari. Lewis interviene con un "ha un veto su di me", ma Seb risponde: «No, non è vero. Non mi dispiacerebbe, ma per essere del tutto onesto sono molto contento del rapporto che ho con Kimi. Poi abbiamo già parlato del possibile futuro di Charles. Certo non si può mai sapere, ma sono piuttosto sicuro che Lewis abbia una priorità con Mercedes. Vedremo, un giorno… mai dire mai».

Ripassando quindi la parola a Hamilton, gli si fa la "controdomanda" se sarebbe contento di correre con Vettel: «Io sono pronto a gareggiare con tutti. Uno vuole stare sempre contro i migliori. Magari può essere difficile quando ci sono due piloti incredibilmente forti all'interno dello stesso team. Per esempio fra lui e Kimi funziona, ma forse Kimi può non essere troppo contento per alcuni scenari che non sono stati perfetti per lui. È sempre difficile dire, però in generale mi piace gareggiare con i piloti più forti perché ti spingono al limite. Con Fernando, con Jenson… sono stati due dei piloti migliori con i quali ho dovuto competere. Ti tirano fuori il lato migliore e il lato peggiore, e ti spingono al limite. Credo che anche ora sia tutto positivo nel team, perché Valtteri sta andando in modo eccezionale, sta spingendo al limite e quindi anch'io devo andare al limite, ma allo stesso tempo c'è armonia, c'è rispetto. Non sempre succede lo stesso quando ci sono due caratteri diversi. Comunque non mi aspetto che guideremo nella stessa squadra io e Seb, in futuro. A meno che magari un giorno non gareggeremo insieme a Le Mans...».

Ma il fatto che non abbia ancora firmato per Mercedes, indica forse che ci sono dei punti da chiarire o quantomeno un po' "spinosi" nella trattativa? «No, non ci sono punti "spinosi" o di disaccordo - risponde Hamilton - semplicemente non abbiamo fretta. L'ho sempre detto, mi sto prendendo il mio tempo e comunque non sto discutendo con nessun altro, non sto prendendo in considerazione altre proposte. Non vedo alcun motivo per affrettare le cose: il contratto è ancora lì, è ancora in vigore. Mi sto divertendo a gareggiare, e magari voglio solo divertirmi a farvi porre degli interrogativi, ma non c'è molto altro da dire».