Sebbene Lewis Hamilton si senta l'unico principe di Monaco, il vero padrone di casa è il giovane Charles Leclerc. Monegasco di nascita e non di sola residenza. Grande atteso al Gran Premio più glamour dell'anno non solo per diritto dinastico, ma in virtù dei due ottimi risultati ottenuti a Baku e Barcellona. Dimostrativi di un talento già espresso nelle categorie minori e che gli hanno meritato gli elogi di Vettel, al suo fianco in conferenza stampa a formare un poker di bluesman occhialuti con Hamilton e Grosjean. “Io credo di non aver mai avuto attese così alte come nel caso di Charles – ha detto il pilota Ferrari -, la pubblicità che ha guadagnato è giustificata, non so di chi si dovrebbe parlar bene se non di lui”. E complimenti sono arrivati anche da Hamilton, preceduti da una voluta (?) gaffe: "Sei di Monaco?", chiede il campione Mercedes al giovane avversario, prima di encomiarne le prestazioni delle ultime stagioni. 

Charles non vede l'ora di scendere in pista, sulle strade dove ha aspettato l'autobus e passeggiato centinaia di volte, sognando di pilotare una Formula 1 sulla Curva del Tabaccaio.  “Sono il primo monegasco a correre su questo tracciato dal 1984 – ha detto con giustificato orgoglio Leclerc -, per cui già questo è un dato notevole. E' ovvio che io sia molto emozionato. Fin da quando avevo quattro anni guardavo il Gran Premio dalla prima curva e sognavo. Sognavo che, magari, un giorno, sarei potuto essere io su una di quelle vetture. Ora ci sono e non vedo l’ora di iniziare. Per un monegasco che vive proprio sul traguardo è davvero un grande sogno”.

Magari un giorno sarà una Ferrari. Al riguardo Vettel non si sbilancia (e come potrebbe): “Non sono io che firmo i contratti, dovreste chiedere a Maurizio (Arrivabene, Ndr) ma non vedo perché no”. Futurismo plausibile, tuttavia prima piedi a terra in vista del weekend, con Leclerc deciso a portare la sua Alfa Sauber in zona punti: “Non ho idea, al momento, di quale sarà il nostro livello. Arriviamo da due gare positive molto diverse tra loro che ci hanno visto protagonisti. A Baku, per esempio, diversi incidenti mi hanno favorito, mentre a Barcellona temevano un brutto weekend, invece ho centrato ancora la Q2 e un altro punto. Anche per questo motivo non so cosa aspettarmi, meglio mantenere i piedi per terra e lavorare sodo. Questo circuito richiede molto carico aerodinamico, un nostro punto debole”. 

La più grande incognita del GP di Monaco 2018 riguarda le gomme, con "le rose" Pirelli finalmente sbocciate. Carlos Sainz Jr si attende qualifiche qualifiche folli grazie alla mescola Hypersoft, Leclerc temporeggia: “Sarà curioso metterle in pista realmente. Fino ad oggi non abbiamo potuto provarle che nei test e, per quanto visto, rappresentano un salto notevole rispetto alle UltraSoft. Sono gomme morbide e decisamente prestazionali, ma solide. Le prove libere di domani ci daranno le prime risposte veritiere”.