Disputatesi di giovedì come è tradizione a Montecarlo, le prime prove libere sul mondano tracciato monegasco hanno evidenziato come macchina più veloce senza ombra di dubbio la RB14, che ha svettato con entrambi i piloti. Le ottime doti di tenuta, ottenuta sia dall'aerodinamica sia dalla parte meccanica, si sono sommate alla buona erogazione del motore Renault e alla capacità dei driver, ma soprattutto all'eccellente modo di sfruttare le gomme. In ottica gara, essere riusciti a estrarre così tanta velocità dalle Pirelli hypersoft, ma allo stesso tempo facendole durare apparentemente più degli altri, mette ovviamente in ottima prospettiva in una gara dove il risultato delle qualifiche è già l'80 per cento di quello finale. E visto che Daniel Ricciardo ha ottenuto il giro record in 1'11"841 mentre Max Verstappen è dietro di soli 194 ms frutto anche di una minore "insistenza" nelle simulazioni di qualifica, ovvio non si potesse pretendere di più.

Al contrario, sembra che le Mercedes non riescano a sfruttare decentemente le hypersoft per più di 7-8 giri, e questo potrebbe condizionare pesantemente le strategie in una gara di 78 tornate. Meno preoccupante la situazione in Ferrari, apparentemente. Questo perché Sebastian Vettel è 3° a poco più di mezzo secondo, ma si può ragionevolmente pensare che da qui a sabato a Maranello sappiano analizzare e migliorare la situazione come già fatto parecchie altre volte. Ma soprattutto le rosse si sono dimostrate veloci sul passo gara, e questo può mettere nelle condizioni di sfruttare qualsiasi situazione tattica in gara. In questo sarà importante anche l'apporto di Kimi Raikkonen, ovviamente, ma visto che il finlandese è sì 5° dietro a Lewis Hamilton, ma di soli 7 millesimi, è possibile confidare in lui.

Tra gli inseguitori, molto bene sia Renault che McLaren: prima con Carlos Sainz e poi con Nico Hulkenberg, le gialle hanno svettato nelle retrovie, mentre le monoposto color papaya hanno ben piazzato non solo Fernando Alonso, ma anche Stoffel Vandoorne. Spesso in evidenza e appena fuori dalla top ten, anche le Toro Rosso con un Brendon Hartley parso molto efficace dopo la gara sottotono a Barcellona. Peraltro, tra Hulkenberg 7° e Pierre Gasly 14° lo scarto è pari a 363 ms, quindi c'è ancora ampio spazio per rimescolare le cose. In mezzo alle due STR13 abbiamo le VJM11, con Sergio Perez ed Esteban Ocon separati tra loro di soli 12 ms: anche loro in gioco, dunque.

Poco più in là Sergey Sirotkin, che nonostante una svista nel primo turno è però stato molto veloce, mentre Lance Stroll non si è trovato a suo agio. Non bene le Haas, ma quella che è accreditata come quarta macchina più veloce in campo, qui soffre il fatto di non poter sfruttare l'ottima aerodinamica come invece avviene sulle piste veloci. Tra le due VF-18 si inserisce la Sauber di Charles Leclerc: vedremo quanto la C37 gli permetterà di ben figurare sulla pista di casa, ma il riscontro del pur più esperto Marcus Ericsson non fa ben sperare per il team svizzero.

Da qui a sabato, però, c'è per tutti la possibilità di sistemare per bene le macchine sulla base dei dati odierni, per cui aspettiamoci qualche sorpresa. Senza dimenticare che questo tracciato è sempre molto difficile e traditore, per cui non si può mai dare nulla per certo.