Con Ricciardo e la Red Bull oggettivamente inavvicinabili in qualifica, Sebastian Vettel non accettava però di partire anche dietro a Hamilton, anche per via di un piccolo errore nel primo run in Q3 che l'aveva fatto finire dietro all'inglese per 2 soli millesimi. Nel secondo tentativo è invece stato preciso come sa fare quando serve, riguadagnando la prima fila di partenza per il GP monegasco. «Certo avere la pole sarebbe stato un pochino meglio — ha commentato Seb a fine qualifiche — ma la prima fila è comunque un buon risultato. Per cui sono soddisfatto, anche se ti resta sempre l’impressione che avresti potuto fare anche meglio».

La posizione a fianco del poleman è ovviamente la migliore per poter provare a giocare le proprie carte anche in termini di strategie. Ma la SF71H può effettivamente mettere nelle condizioni per contendere la vittoria alla RB14? «Anche se la prima curva non sono riuscito a farla come volevo, per il resto la macchina è andata bene: ho cercato di tirare fuori il più possibile il suo potenziale e ho ottenuto una buona posizione, quindi… Certo, la Red Bull ha dimostrato di essere forte qui fin dall'inizio, ma noi ci siamo avvicinati il più possibile. Ora la cosa più importante per noi è proprio il potenziale in gara della SF71H. Sempre ricordando che è stata una sessione difficile anche per quanto riguarda il funzionamento delle gomme».

Come già in precedenti occasioni, ma stavolta più che mai anche a causa del comportamento ancora da scoprire delle Pirelli hypersoft, quella di Monaco sarà una gara da gestire con attenzione e spregiudicatezza insieme, tra possibili undercut ma anche overcut, per non parlare della possibilità di rientrare in pista nel traffico anche dopo un pit-stop fatto correttamente per le gomme. Come affronteranno dunque la gara Vettel e il team?

«Domani ci concentreremo sulla partenza, ma sarà una lunga gara. Sarà una partita diversa da giocare rispetto a oggi. Domenica potrebbe essere più una questione di tattica e bisogna considerare che singole situazioni di gara possono decidere il risultato finale. Avremo quindi bisogno anche di un po' di fortuna, ma la cosa più importante è essere pronti a reagire. Ma sappiamo cosa bisogna fare, per cui vedremo domani come andrà».