E' la nota stonata di un week end perfetto per Red Bull, Max Verstappen. Mentre Daniel Ricciardo vince, convince e conferma solide garanzie di rendimento per il team – i 72 punti nel mondiale contro i 35 di Verstappen dicono molto della costanza registrata finora – Max vive un pomeriggio monegasco all'inseguimento. Di un risultato minimo, la possibilità di ottenere qualche punto.

Ne arrivano 2 al termine del Gran Premio di Monaco dopo una rimonta da applausi, dal 20° al 9° posto: «Sebbene sapessimo che sarebbe stata una gara da correre provando a limitare i danni, mi sono comunque divertito là fuori; ho potuto gareggiare contro gli altri ed essere competitivo pressoché dall'inizio alla fine. Sotto sotto, ovviamente sono ancora deluso perché avremmo potuto ottenere un risultato decisamente migliore se non avessi commesso l'errore in prova, d'altra parte ho ottenuto il massimo dalla gara. Mi sono divertito, ho passato macchine e lottato a ogni giro, qualcosa di raro qui a Monaco: di solito è solo un andare a spasso durante la gara».

Al sabato è arrivata la strigliata di Christian Horner: basta errori. Troppi quest'anno. E in una fase della carriera nel quale crescita agonistica e maturità dovrebbero essere ben altri. Oltre a sprecare la chance di un risultato importante, visto lo stato di competitività Red Bull a Montecarlo, i passaggi a vuoto di Verstappen condizionano la classifica Costruttori del team, 107 punti contro i 178 Mercedes e 156 Ferrari.

I commenti su una gara chiusa al nono posto, partendo ultimo, devono lasciar da parte i toni entusiastici e Max aggiunge: «La monoposto si è comportata bene e abbiamo centrato la strategia e chiuso a punti, credo sia stato un buon lavoro, tutto considerato. Ho imparato, nel corso della mia carriera, che è semplice dire sarebbe potuta andare così o in un altro modo, ma devo sempre guardare a me stesso. In questo week end ho commesso un errore mentre Daniel ha svolto un lavoro eccellente, perciò, congratulazioni a lui per aver vinto e per vivere un momento speciale».