Borsino tendente al rialzo in casa Force India. Il team sembra iniziare a trovare la quadra intorno al progetto VJM11 e Monaco restituisce un week end ad altissimo rendimento. Due monoposto in Q3, un duplice arrivo a punti sfumato per problemi durante il pit di Sergio Perez, costati 4”5 nei confronti Carlos Sainz e 5” su Marcus Ericsson, entrambi davanti a Checo sotto la bandiera a scacchi.

Sorride, invece, Esteban Ocon. Non solo gli 8 punti della sesta posizione a galvanizzarlo, quanto la convinzione che lo stato di forma della monoposto stia assumendo i connotati giusti per affrontare una porzione centrale di campionato con un'altra competitività rispetto all'avvio di stagione. «Non è stato un inizio facile, ma con il passo in gara che avevamo credo potremo portarlo con noi nei prossimi week end», racconta Esteban.

Montreal sarà circuito favorevole, perlomeno nei confronti delle squadre motorizzate Renault, prevedibile però il ritorno di Haas nei piani alti di metà schieramento. «Il ritmo che avevamo in macchina era incredibile, ero il pilota più veloce in pista a tratti ed è davvero impressionante. Stavo prendendo Raikkonen e Bottas recuperando 1” al giro in una certa fase. Credo che la comprensione delle gomme sia stata davvero molto buona, sono più che contento, i ragazzi lo sono anche loro e mi aspetto tanti altri week end come questo».

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Meno fortunato l'esito del Gran Premio di Monaco per Sergio Perez, rallentato al pit-stop dalla posteriore destra bloccata nella fase di estrazione. Anche dal messicano, tuttavia, arrivano indizi confortanti sulla velocità espressa dalla monoposto: «Sono deluso perché non abbiamo ottenuto il risultato che meritava la nostra velocità. Il primo stint (pit al giro 21; ndr) era competitivo, abbiamo preservato le gomme bene e spinto al massimo appena prima della fermata. Avevamo un buon ritmo ma ci siamo fermati leggermente in anticipo per reagire a quel che accadeva intorno a noi. Nella seconda parte di gara avevamo un buon passo ma putroppo era impossibile sorpassare: ero più veloce di chi stava davanti ma ti serve un gran margine per poter superare qui, tanto più con queste macchine molto larghe. Lascio Monaco con la sensazione che abbiamo perso punti importanti».

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