Cade un'altra testa in Williams. Dopo aver interrotto il rapporto con il capo progettista Ed Wood a inizio maggio, a pagare la realizzazione di un progetto FW41 del tutto errato è il responsabile dell'aerodinamica, Dirk De Beer. A un anno dall'approdo a Grove, carico di speranze, cessa con effetto immediato dal proprio ruolo. E la definizione della veste aerodinamica della monoposto è tra i principali accusati della scarsa competitività Williams. Sin dal primo giro nei test sono emersi tutti i limiti, per stessa ammissione di Paddy Lowe, trasformatosi da atteso salvatore della patria a traghettatore verso un presente imbarazzante per un team storico qual è quello di Sir Frank.

Sanare le lacune del progetto richiederà interventi sostanziali, poiché la configurazione aerodinamica è risultata generare uno stallo al posteriore, con perdita di carico deportante, dall'interruzione della stabilità dei flussi verso il retrotreno non appena i piloti inseriscono la monoposto in curva, fenomeno tanto più impattante sulla prestazione all'aumentare della velocità di percorrenza.

Lowe ha garantito come si stia lavorando ai correttivi che dovrebbero migliorare le prestazioni, interventi che da De Beer – ricordiamo con un passato in Ferrari, prima di trasferirsi in Williams – passeranno nelle mani del capo ingegnere Doug McKiernan, altro nome nuovo, di provenienza McLaren – per la quale ha lavorato dal 1999 al 2015 –, ingaggiato dal team lo scorso febbraio. McKiernan sarà responsabile della progettazione mentre Dave Wheater diventa il nuovo capo degli aerodinamici.