Il risultato di Montecarlo è, in fondo, un'accettabile limitazione dei danni, su un circuito problematico da interpretare per Mercedes. Andy Shovlin guarda al film della gara, al forte graining sofferto da Hamilton sulle gomme Hypersoft e Ultrasoft, alla scelta di puntare con Bottas sulla Supersoft - scartata da Hamilton per non aver trovato le giuste sensazioni dopo le libere del giovedì - e alla necessità di sfruttare alla perfezione le stesse mescole nell'appuntamento che attende la Formula 1: il Gran Premio del Canada.

Meglio in qualifica che non sui 78 giri della gara, l'utilizzo della mescola più morbida nella gamma Pirelli. E a Brackley si lavora per capire come intervenire sulla W09, quali regolazioni variare per evitare il ripetersi del graining visto a Monaco, fenomeno sconosciuto a Red Bull. «Abbiamo visto altre macchine in una situazione simile, ma soprattutto Red Bull e Ferrari sono state più forti. Abbiamo delle idee su quel che è andato storto e lavoreremo per capire completamente: dovremo risolvere le cose in vista di Montreal dove avremo le stesse gomme e potrebbero esserci problemi simili e dovremo accertarci di non essere scoperti, perché a Montreal se perdi passo e hai del degrado vieni passato facilmente», spiega il capo degli ingegneri in pista Mercedes.

In Canada, tanto Hamilton quanto Bottas, avranno una ripartizione delle gomme meno estrema rispetto agli  avversari, avendo selezionato 5 treni di Ultrasoft e 5 di Hypersoft, oltre a 3 Supersoft, selezione che, ricordiamo, viene comunicata alla FIA con più di 2 settimane di anticipo sulla data dell'evento, pertanto, l'allocazione è stata operata prima di correre a Montecarlo.

Ancora sul graining accusato domenica scorsa, dopo una qualifica tutto sommato positiva e con distacchi limitati da Red Bull e Ferrari, Shovlin aggiunge: «In gara, capire il graining sulle Hypersoft è una questione diversa rispetto alla qualifica. Non è legato solo alla prestazione della macchina, dobbiamo guardare a come l'abbiamo usata, assettata, stiamo lavorando adesso per provare a capire i problemi».